Il tema del carro trionfale di cartapesta che, come ogni anno porterà in processione Maria Santissima della Bruna,patrona della città di Matera,  il prossimo 2 luglio, è “L’incontro di Gesù con la Samaritana: icona e modello per l’evangelizzazione”.

Ad interpretare al meglio il tema, secondo la giuria che ha dovuto decidere tra tanti bozzetti giunti al Comitato feste, l’artigiano, Andrea Sansone, già protagonista della scorsa edizione. Una edizione della festa, quella del 2015, che si presenta ancora più ricca di eventi rispetto agli scorsi anni anche perché quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario che la città è stata proclamata Civitas Mariae.

Ma a quale  tipo di “incontro”  rivolgere la propria attenzione?  Gesù incontrò tanta gente, specifica il vescovo di Matera, Salvatore Ligorio, ma un incontro particolare è quello con la Samaritana. L’incontro, è anche il tema che ricorrerà  nei pannelli laterali, ben 25.

“Il carro trionfale non è un carro allegorico, ci hanno tenuto a precisare durante la conferenza stampa nella straordinaria sala degli stemmi dell’Episcopio di Matera, sia il clero che i componenti del comitato, ma  deve esprimere un messaggio; quasi una sorta di catechesi. Anche perché va ricordato che, come ogni anno, il 23 giugno il carro sarà benedetto e dunque da quel momento diventa un manufatto sacro”.

“Prima di dedicarmi al bozzetto ho studiato molto, ha detto Andrea Sansone. Ho letto passi del Vangelo e tanti altri scritti. Anche perché, ha continuato l’artista, lo scorso anno ho avuto una emozione forte nel momento in cui abbiamo dovuto togliere la Madonna dal Carro per riportarla nella chiesa di San Francesco. Un momento a cui io non avevo pensato e che mai avrei creduto fosse toccato a me, fare quel lavoro. Fino a quel momento avevo sempre pensato che la Madonna fosse pesante e altrettanto  il suo vestito rigido. Ma quando ho preso in braccio la Vergine ad un tratto è diventata per me leggera e con un vestito morbidissimo. E questo mi ha commosso molto. Quest’anno sto facendo lo stesso percorso artistico dello scorso anno ma aggiungendoci quella emozione e quella fede  in più che la Madonna mi ha donato tant’è che ho deciso di coinvolgere  anche la mia famiglia, (moglie e figlio) che fino ad ora non era mai entrata nel mio lavoro. Il mio auspicio è che in questi mesi tanta gente possa venire a seguire i lavori e che il messaggio della Samaritana possa davvero essere  accolto da tante persone”.