In queste ore, in occasione del “compleanno” (oggi avrebbe compiuto 73 anni) del compianto Lucio Dalla, il lucano Vito D’Eri –sosia ufficiale ed amico personale del grande artista scomparso- è stato al centro dell’attenzione mediatica per la sua davvero impressionante somiglianza.

Vito, professione imbianchino è originario di Pisticci ma vive a Bologna da moltissimi anni. Lo conosciamo da tempo. Lo abbiamo fatto conoscere  in passato ed intervistato anche il tragico giorno della scomparsa dell’artista bolognese.

L’abbiamo incontrato l’ultima volta a dicembre proprio nel corso principale della sua cittadina natale, dove era sceso in occasione delle festività di fine anno, e passeggiando abbiamo parlato a lungo del suo enorme e mai sopito dispiacere per la scomparsa improvvisa del suo fraterno “amico” Lucio. Avrebbe voluto calcare il palco del concerto di fine anno a Matera per ricordare il grande Lucio.

Ieri, 4 marzo, numerose le sue interviste a giornali e TV e la sua presenza all’inaugurazione della statua di Lucio installata a Bologna in Piazza dei Celestini, a due passi da Piazza Maggiore, sotto la casa dove l’artista ha vissuto. Una statua che raffigura l’artista seduto su una panchina, sufficientemente grande per ospitare chiunque voglia scattarsi una foto con lui.

Vito inaugurazione statua LucioVito con Lucio

Questo il link al video della sua partecipazione all’inaugurazione della statua di Lucio Dalla a Piazza Celestini:

https://www.facebook.com/100011396977605/videos/146685049054727/

Vito in una trasmissione TVVito & Lucio

Questo l’articolo dedicatogli da “La Repubblica” a firma di Valerio Valesi:

Vito, il sosia di Dalla: ”Che solitudine la vita senza Lucio”

La prima volta gli ha posato le mani sulle spalle e l’ha scrutato come si guardasse allo specchio. Un’occhiata competente per accertarsi che sì, aveva di fronte una copia di sé. In quel momento, Lucio Dalla deve aver pensato all’orizzonte di libertà che poteva aprirsi avendo a disposizione un doppio. Qualcosa che schiude sprazzi di vita in incognito come per il Fu Mattia Pascal pirandelliano. “Tutto è cominciato nel ‘91” racconta Vito D’Eri il sosia del cantautore. “Ero in via Ugo Bassi da un fioraio e mi trovo davanti Luca Carboni. Lui mi guarda e mi riguarda finché mi faccio avanti. ‘Sembri Lucio’ mi dice. ‘Sai che risate si farebbe se ti vedesse’”.

l 12 agosto, sempre del ’91, D’Eri è in Basilicata, la sua regione, per le ferie. Legge che a Policoro Dalla tiene un concerto e decide di andarci per incontrarlo. Appena di fronte si scrutano. “Saranno state ben birichine le nostre mamme eh” dice Dalla. “La mia no, non so la tua…” risponde il sosia, imbianchino di mestiere con casa in San Donato. Da quel momento è quasi sodalizio. Ogni volta che Dalla non può andare, spedisce lui. Naturalmente con l’accordo degli altri artisti. D’Eri si fa i tour come un cantante vero: va al Festivalbar, a Sanremo, alla “Bella e la bestia”, ai concerti negli stadi. Tutto con camerino, trucco e abiti di scena. “Intendiamoci – spiega D’Eri – non è che cantassi e mi spacciassero per il Dalla vero, ma durante le prove, io salivo sul palco in playback e simulavo la sua presenza mentre lui arrivava solo il giorno dell’esibizione.Oppure se non poteva proprio andare partivo io. Il pubblico andava in visibilio, poi veniva avvisato che ero solo il sosia. Si divertivano lo stesso. Bastava un gag per buttarla in ridere. Allo stadio Olimpico di Roma, Gigi D’Alessio ha fatto finta di essere sorpreso: tu bolognese tiri un pacco a me napoletano? Non esiste!”. 

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