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Il disastro e le vittime di Senigaglia siano di monito per un Paese sulle stampelle

Se continuano a verificarsi danni e disastri come quelli dell’altra sera a Senigaglia, con feriti e decessi, non si deve parlare di ‘’tragica fatalità’’ o degli effetti di cambiamenti climatici. Si tratta di eventi annunciati, che hanno avuto anticipazioni, suonate in precedenza a martello da campane di allarme con esondazioni di fiumi, smottamenti, dissesti su strade, piazze, colline. Ma non si è fatto nulla. Sgomberi in via precauzionale, poi transenne, una perizia e interventi di somma urgenza da ‘’pannicelli caldi’’ e si arriva al disastro. Responsabilità? E qui entra in scena l’evento eccezionale che non si poteva prevedere ed evitare. A Matera abbiamo gli allagamenti periodici di via Cererie, via Manzoni o via Levi, ma non si muove nulla. E così con le frane e gli allagamenti dalla dorsale Appenninica al mare. Senigaglia è anche questo. E Antonio Serravezza lo ricorda insieme all’ipocrisia delle commemorazioni del ‘’ Forse, si poteva evitare…’’ Attendiamo ‘’mea culpa’’ di circostanza.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA

Cosa dire dopo il disastro nella zona di Senigallia se non la nostra solidarietà alle popolazioni coinvolte e che soffrono per le perdite dei loro cari, per i feriti e per coloro che hanno perso la casa e i loro beni.
L’autunno è pronto ad entrare in scena. A partire da domani un’irruzione artica è pronta a creare un po’ di scompiglio riuscendo nel delicato compito di spazzare via definitivamente quattro mesi di piena estate, sperando con tutto il cuore che sia indolore.
Ci tengo a sottolineare che da domani in avanti non vedremo il trenta tra le temperature massime. Vivremo un periodo più fresco e gradevole e sarebbe ridicolo, nei prossimi giorni, lamentarsi e sentir dire che fa freddo quando il clima rientra nei ranghi della normalità.
Da domani una massa d’aria molto fresca si dirigerà da nord verso il Mediterraneo e sarà responsabile di maltempo su tutto il nostro territorio. Pensate che da oggi gli a domenica potrebbero esserci oltre a dieci gradi di differenza è il tutto sarà accompagnato da temporali che potrebbero risultare anche di forte intensità in grado di scaricare localmente ingenti quantità di pioggia con forti colpi di vento. Insomma stiamo per avere un vero e proprio assaggio di autunno che poi si manterrà nei valori termici anche la prossima settimana quando avremo le prime minime localmente anche sotto i dieci gradi…. Addio estate ci vediamo a giugno 2023!

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