Il Dantedì ha contagiato gli alunni dell’Istituto comprensivo “L.Milani” di Potenza. La giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri si celebra in Italia ogni 25 marzo. La data è stata approvata il 17 gennaio 2020 in vista delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del poeta, avvenuta il 14 settembre 1321.
L’evento ha richiamato l’attenzione del nostro istituto da sempre aperto alle iniziative didattiche di respiro nazionale.
Varie sono state le attività dedicate al poeta fiorentino a cui hanno aderito molti plessi dell’istituto. Nel plesso di scuola primaria di via Tirreno, le classi seconde hanno conosciuto il Viaggio di Dante attraverso la Divina Commedia di Andrea Maresca, disegnato e colorato le immagini che ritraggono il poeta. Le quarte hanno appreso e discusso sui ricorrenti modi di dire di Dante che ancora oggi usiamo. Il lavoro è stato concluso con la realizzazione di un segnalibro con l’immagine del Poeta e l’espressione preferita tra quelle presentate. Gli alunni delle quarte e delle quinte del plesso di via Rossellino sono stati coinvolti nella visione di video e nel racconto della vita di Dante Alighieri. Affascinati dalle letture “divine”, hanno realizzato rappresentazioni grafiche e prodotti mutlimediali.
La maratona è proseguita nel plesso della scuola primaria di “Tullio Trotta”.
Ai più piccoli è stata raccontata la storia della vita di Dante e le diverse avventure successivamente rappresentate con semplici elaborati prodotti dai bambini.
Questa l’esperienza didattica nelle terze classi: “Parlare di Dante ad alunni della terza classe di scuola primaria, sembrava un’impresa ardua. Invece gli alunni sono rimasti affascinati dalle creature mostruose che popolano l’Inferno, dispiaciuti per le punizioni inflitte alle anime del Purgatorio e felici dell’incontro di Dante con Beatrice nel Paradiso. E, se parlando delle cornici del Purgatorio, un alunno ti dice: “Maestra, io mi sento un po’ superbo, invece il mio fratellino è iracondo e anche invidioso”, vuol dire che abbiamo portato Dante nella nostra vita quotidiana.
Le classi quarte del plesso sono state impegnate nella ricerca linguistica relativa alle parole ed espressioni che Dante ci ha tramandato. Gli alunni si sono divertiti a utilizzare le medesime espressioni producendo brevi rime, frasi e disegni con diverse tecniche, compreso pixel art. Hanno acquisito, seppure in modo sommario e declinato secondo la loro età, conoscenze su Dante, sulla Divina commedia, gli ambienti e i personaggi.
I piccoli letterati delle classi quinte si sono cimentati nella lettura di alcuni passi dell’Inferno, soffermandosi ad analizzare alcuni dei dannati incontrati nel “viaggio” ultraterreno. L’opera del Sommo poeta ha destato interesse verso gli aspetti più propriamente allegorici, rappresentati simbolicamente dai ragazzi in disegni e riflessioni personali. Si susseguono nell’immaginario degli alunni l’amore di Dante per Beatrice, la paura del poeta sulla porta dell’Inferno, la determinatezza di Caronte e di Minosse e la presenza di figure mostruose come Cerbero. Il percorso dantesco si è concluso con una simpatica competizione tra le due classi. A turno si sono avventurati in un quiz online le cui domande sono state preparate dagli alunni stessi.
Altrettanto entusiasmo è stato registrato nel plesso di Vaglio, dove gli alunni delle classi terze e quarte hanno espresso riflessioni, approfondito gli argomenti con la visione di video relativi alla vita del Poeta e della Divina Commedia e memorizzato la canzone una ” Commedia Divina “. Ai più piccoli invece è stata proposta la riproduzione della carta d’identità di Dante con tecniche varie.
Per le classi terze della scuola secondaria di primo grado del plesso “Tullio Trotta”, lo studio del canto dantesco sulla dolorosa vicenda di Pia de’ Tolomei è stato occasione di riflessione sulla violenza contro le donne anche ai nostri giorni. “Durante quest’ultimo anno scolastico gli studenti hanno scoperto con stupore la bellezza dei versi della Divina Commedia. Si sono appassionati ai temi e hanno provato a individuare i significati allegorici che Dante vuole ogni volta inviare al suo lettore. Il cuore di un insegnante, -spiega una docente- si riempie di gioia, nel sentire gli alunni considerare “Dante, un maestro di educazione civica”.