Insomma, oltre a quella che milita nella serie C, c’è un’altra  squadra di calcio della Città dei Sassi di Matera che milita nel campionato di prima categoria, ma  che non ha un campo dove giocare nella sua città! Ha effettuato qualche incontro ospite negli impianti della vicina Laterza, ma sembra che anche quello ora gli sia precluso.

E’ stato allora chiesto al Comune di Matera (nella persona dell’assessore Tragni) di consentire l’utilizzo (subordinando il tutto alle esigenze della prima squadra cittadina) dello stadio cittadino, ricevendone un potenziale si iniziale, poi un ni e dopo un nulla di comunicazione.

Ed ecco che allora come le formiche di Gino e Michele, anche i dirigenti di questa squadra in cui militano giovani della città ed anche extracomunitari bel loro piccolo s’incazzano.

Ed ecco a seguire il duro comunicato che stigmatizza la vicenda ed il comportamento poco lineare dell’assessore a firma del presidente del sodalizio Francesco Vespe.

“L’A.S.D. Città dei Sassi Matera è una squadra della nostra città che milita nella Prima Categoria di calcio a 11. Dopo la prima squadra del Matera F.C. essa è la più importante della nostra città.

Purtroppo le prime partite in casa del campionato 2018-19 sono state giocate sul campo di Laterza a causa della scarsità degli impianti sportivi di calcio disponibili nella nostra città.

Purtroppo anche l’uso di quel campo ci è stato precluso ed abbiamo chiesto cortesemente al Comune di Matera di poter fruire dello stadio comunale di Matera dove gioca la prima squadra della città. Abbiamo assicurato che avremmo usato quel campo sub-ordinando le nostre esigenze a quelle dalla prima squadra.

L’assessore competente, il geom. Giuseppe Tragni, ad un primo incontro, ci aveva dato buone speranze che la concessione potesse essere possibile, invitandoci a fare una richiesta scritta indirizzata al comune. Sembrava pertanto la cosa fattibile. La nostra istanza suonava ragionevole anche all’assessore.

Sembrava che la lettera di concessione a questa squadra del XXI Settembre fosse cosa fatta. Fatto sta che essa è stata bloccata a causa del veto insindacabile e perentorio di un certo sig. Perniola. Pare che attualmente costui abbia in gestione quell’impianto ormai abusivamente visto che la concessione è scaduta.

Ieri i dirigenti di questa squadra hanno trascorso la giornata al telefono cercando di parlare con l’assessore geometra per capire le ragioni di questo proditorio diniego. Ma tutto è stato inutile.

L’ineffabile assessore -a questo punto temo che valga come il due di coppe con la briscola a denari se si fa dettare da un comune cittadino le sue determinazioni amministrative- ieri non ha mai risposto alle nostre telefonate, come ai nostri disperati ed accorati messaggi telefonici. Sicuramente potrà giustificare e tacitare la coscienza per il suo inqualificabile comportamento con le classiche “pezze a colori” espresse in burocratese.

Fatto sta che una squadra di calcio, affiliata regolarmente alla FGCI/CONI, povera di mezzi ma ricca di entusiasmo e che basa la sua attività sul volontariato ed i sacrifici che i suoi dirigenti e, soprattutto, i suoi giocatori affrontano settimana dopo settimana, è rimasto senza un campo amico dove svolgere le sue partite casalinghe.

Una squadra consapevole che con lo sport non si fa solo agonismo ma svolge un ruolo di animazione del nostro tessuto sociale. Matera 2019 ha fatto di questi sentimenti sociali e del coinvolgimento collettivo dei suoi abitanti la sua cifra decisiva. Ma la nostra squadra va ben oltre! Giocano in essa anche alcuni extra-comunitari (regolarizzati! Questo per tranquillizzare i Salviniani!).  E’ parte integrante dei suoi obiettivi  promuovere la loro integrazione sociale e culturale nella nostra comunità.

Infine, l’impossibilità di poter giocare fra mura amiche danneggia il rendimento della squadra non potendo essere sostenuta dal tifo casalingo e pregiudica la possibilità di poter fare affidamento sulla contribuzione volontaria da parte dei tifosi utile per sostenere le spese che la squadra sostiene.

Preme precisare che non siamo delusi solo per l’eventuale diniego ma, soprattutto, per i modi villani con i quali la nostra squadra è stata trattata.

Nonostante la delusione confidiamo che il nostro comune riveda le sue posizioni e tenga conto delle nostre umili esigenze.

Se ciò accadesse, A NOSTRA VOLTA SAREMO BEN LIETI DI AMMETTERE ESSERCI SBAGLIATI SULLE INTENZIONI DEL COMUNE E DISPONIBILI, DI CONSEGUENZA, A RIVEDERE IL NOSTRO GIUDIZIO SU QUEST’ AMNINISTRAZIONE.”

Il Presidente
Prof. Francesco Vespe