I consiglieri comunali del centro sinistra di Matera (nel mentre è ancora fumante la pistola della polemica sulla gestione dell’emergenza neve e poi quella sulla multa dell’ANAC) continuano ad  incalzare l’assessore al bilancio Quintano e l’amministrazione cittadina su un’altro tema, quello fiscale.

E questa volta l’opposizione sembra volersi portare avanti con il lavoro, paventando il pericolo che si vada oltre la scadenza del termine entro cui il Comune è tenuto ad adottare un atto propedeutico all’accesso da parte dei cittadini ad un beneficio previsto nella recente Legge di stabilità 2017.

Da qui la loro sollecitazione a non perdere tempo e ad avviare il percorso che porti il Consiglio Comunale ad adottare, pertanto, la relativa deliberazione entro la scadenza del 1° febbraio prossimo.

Ma di che si tratta?
– l’art. 6-ter – “Definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali” del decreto legge n. 193 del 2016, convertito con legge n. 225 del 2016, prevede la possibilità per i Comuni di disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione di pagamento, di cui al regio decreto n. 639 del 1910, notificati negli anni dal 2000 al 2016;
– l’adesione alla definizione agevolata comporta l’esclusione delle sanzioni applicate nell’atto portato a riscossione coattiva tramite ingiunzione di pagamento;
– dalla definizione agevolata sono escluse le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie e che con riferimento alle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada la definizione agevolata comporta l’esclusione degli interessi moratori e della maggiorazione di un decimo per ogni semestre prevista dall’art. 27 della legge n. 689 del 1981;
– il Comune può disporre la definizione con delibera del Consiglio comunale da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, la quale essendo stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 dicembre 2016 è entrata in vigore il 3 dicembre 2016, sicché il termine entro il quale occorre deliberare è fissato al 1° febbraio 2017;
– entro trenta giorni dall’adozione della predetta deliberazione occorre darne notizia mediante pubblicazione nel sito internet istituzionale del Comune;

Ed ecco, di seguito, il comunicato stampa diffuso sull’argomento dal gruppo consiliare di centro sinistra :

ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI: AL COMUNE DI MATERA TUTTO TACE

Il 28 dicembre scorso il Consiglio Comunale di Matera ha approvato all’unanimità una mozione presentata dai consiglieri di centrosinistra, primo firmatario Pietro Iacovone, che impegna l’amministrazione ad aderire alla rottamazione delle ingiunzioni emesse dal Comune di Matera per la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie come previsto dal collegato “fiscale” alla legge di stabilità 2017.

Tale adesione deve essere deliberata dal Consiglio Comunale entro il 1° febbraio 2017 per fissare tempi e modalità della definizione agevolata dei crediti, consentendo agli interessati di versare le somme dovute, anche a rate, e beneficiare dell’esclusione delle sanzioni e degli interessi di mora.

In sostanza si tratta dell’estensione della “rottamazione” delle cartelle esattoriali di Equitalia anche ai debiti che i cittadini hanno nei confronti di altri gestori della riscossione a cominciare dai Comuni.

Come si può osservare è un provvedimento di grandissimo interesse per i cittadini. A soli 15 giorni dalla scadenza del termine ultimo per deliberare, al Palazzo di città tutto tace. Non viene convocata la Conferenza dei capigruppo, nessun atto è stato predisposto ed inviato alla competente commissione Bilancio.

E’ solo il caso di ricordare che questo atto è l’ennesimo di specifica competenza dell’assessore al Bilancio che invitiamo ancora una volta a insolentire meno i consiglieri comunali e a lavorare di più nell’interesse dei cittadini.

I consiglieri comunali del centrosinistra al Comune di Matera
Matera, 17 gennaio 2017