Il Comune di Ginosa continuerà a impegnarsi e ad essere collaborativo nei confronti dell’ASL Taranto, ma il Centro di Salute Mentale di Ginosa deve restare e serve uno sforzo concreto affinché venga potenziato.

E’ quanto dichiarato il Sindaco di Ginosa Vito Parisi alla luce di due incontri sul tema svolti nelle scorse ore.

Il primo direttamente in ASL a Taranto alla presenza del Direttore Sanitario Gregorio Colacicco e del Direttore del Dipartimento Salute Mentale Maria Nacci, mentre il secondo a Ginosa con il Responsabile del CSM Occidentale Angelo Vincenzo Serio.

Nel corso di questi due incontri –si legge ancora nella nota del primo cittadino– si è evinto che la sede del Centro di Salute Mentale di Ginosa non chiuderà, ma sono state evidenziate delle difficoltà per quanto riguarda il numero del personale operante, nonostante la presenza di uno psichiatra sia garantita settimanalmente.

Il Centro di Salute Mentale ha rivestito, e riveste ancora, un ruolo fondamentale per un bacino di utenza che comprende i territori di Ginosa, Marina di Ginosa e Laterza. Numerose sono state anche le attività di inclusione sociale e le iniziative negli anni addietro. Un autentico centro di aggregazione, senza dimenticare l’aspetto sanitario, in cui si andava ben oltre la semplice diagnosi e cura. Attualmente il CSM necessita di più personale e di un servizio futuro garantito. Stando a quanto appreso, anche la dotazione veicolare per interventi mirati avrebbe bisogno di essere implementata, considerate le caratteristiche e l’estensione del territorio.

L’Amministrazione Comunale è disposta a venire incontro da un punto di vista logistico. Nell’ottica di spostamento degli uffici comunali e della sede della Polizia Locale, nonché della creazione del Centro Polifunzionale Territoriale presso l’ex Pretura, il CSM potrebbe spostarsi lì, ma l’ASL TA e la Regione Puglia devono fare la loro parte.

A proposito di CPT, si ricorda che nei giorni scorsi è stata inviata una missiva a mia firma al Presidente Michele Emiliano per lo sblocco dei fondi utili all’adeguamento dell’immobile e che risale a febbraio un Consiglio Comunale monotematico. Quest’Amministrazione sta continuando a prodigarsi per l’istituzione del CPT. Un impegno che tutte le forze politiche devono mettere in campo.

Tornando al CSM, è necessaria una pianificazione da parte dei soggetti coinvolti affinchè il centro ritrovi nuova vitalità, nuovo slancio e che il suo nome non finisca sui media per rischi chiusura.

Il periodo di emergenza legato al Covid-19 ha dimostrato che i presidi sanitari territoriali, anche piccoli, sono fondamentali per tutelare la salute di tutti i cittadini. Per tale motivo, il Centro di Salute Mentale deve essere non solo tutelato, lo ribadisco, ma anche potenziato“.