lunedì, 4 Marzo , 2024
HomeCronacaIl bolide di San Valentino al Museo. E i ''Losignore'' sotto un...

Il bolide di San Valentino al Museo. E i ”Losignore” sotto un cielo stellato

Se non sono finiti sul libro del Guinness dei primati e delle coincidenze astrali poco ci manca, per via di quei frammenti di meteorite che il 14 febbraio di un anno finirono sulla scalinata della abitazione dei genitori di Pino e Gianfranco Losignore. Da allora si è mosso un mondo di scienza e di astronomia, per alcuni anche di astrologia visto quel segno di cuore che fa sognare e ammirare le stelle generazioni di innamorati. Per Pino e Gianfranco la notorietà, i contatti, le richieste di incontro si sono susseguiti e loro, impegni di lavoro permettendo, hanno trasmesso volentieri soddisfazioni e passioni anche ad altri. Naturalmente con la testa rivolta al cielo stellato quanto basta, ma tenendo i piedi per terra. E allora si fa concreta la possibilità che parte dei frammenti del bolide di San Valentino possano essere ammirati tutto l’anno presso il Museo archeologico ”Domenico Ridola”, accanto ai fossil della preistoria rinvenuti oltre un secolo fa nei dintorni di Matera dal medico archeologo, a quel che sarà per l’allestimento della Balena Giuliana e a un tiro schioppo della cittadella della ”scienza e dello spazio” presso Openet nel Paip 2 e di quello che sarà il Museo dello Spazio presso il Centro dell’agenzia spaziale italiana di murgia Terlecchia.Astroturismo? E’ presto. Per farlo decollare servono competenze e cultura di impresa che al momento, a Matera, si vedono solo sulle stelle…

PINO E GIANFRANCO LOSIGNORE RICORDANO

E’ passato un anno dalla caduta del Meteorite Matera conosciuto anche come “bolide di S. Valentino”.

E bene si, cadde il 14 febbraio 2023 alle 18:58 su un balcone di una casa nella vicina Collinetta in contrada Serra Paducci. Il sistema di videosorveglianza nazionale PRISMA riuscì ad individuare l’ampia area di caduta grande 8 kmq, ma i fratelli Gianfranco e Pino Losignore (tra l’altro entrambi appassionati di astronomia) si accorsero dei frammenti 3 giorni dopo, notando un solco sulla piastrella e un pannello fotovoltaico danneggiato dal meteorite, raccolsero i pezzi sparsi in maniera meticolosa tanto da salvarne le proprietà chimico e fisiche del materiale ritrovato utile alla ricerca. Ora come un anno fa, gli enti scientifici quali INAF e UAI hanno effettuato le opportune ricerche del “meteorite fresco” con un età pari a 4 miliardi e ½ di anni il quale servirà allo studio della formazione del Sistema Solare e d inoltre i fratelli Losignore in accordo con le istituzioni locali e nazionali cercheranno di musealizzare una parte dei frammenti presso il Museo Nazionale “D.Ridola” di Matera e in accordo con gli studiosi al Museo Parsec di Astronomia e scienze della Terra in quel di Prato. Insomma a Matera “ i Sassi” anticamente definiti cielo stellato in Terra con il nome latino Meteoron, avra’ probabilmente un altro tesoro da esporre (il più antico) cercando di sviluppare l’Astroturismo nella terza città più antica del Mondo.

Gianfranco e Pino Losignore (Autori del ritrovamento)

Dal ritrovamento alla conferenza stampa agli studi al progetto di valorizzazione.


RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti