Un progetto che parte da Matera e arriva fino all’Abruzzo, passando per Milano e per una selezione nazionale molto competitiva: è questo il percorso che ha portato l’agenzia Ideama tra i protagonisti del bando 2026 promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza ETS.
Sono 26 i progetti selezionati quest’anno, scelti tra 270 candidature provenienti da tutta Italia e distribuiti in 13 regioni. Tra questi, spicca il lavoro affidato all’agenzia lucana: il rebranding dei Musei Archeologici Nazionali di Chieti, un incarico che punta a rinnovarne l’identità visiva e a rafforzarne la riconoscibilità presso il grande pubblico.
Il programma della Fondazione, attivo dal 2021, rappresenta oggi uno dei più solidi strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Attraverso un sistema di “adozioni”, mette in relazione istituzioni culturali e agenzie di comunicazione, generando interventi strategici ad alto impatto: in pochi anni ha prodotto oltre 6 milioni di euro di valore complessivo e sostenuto 100 progetti su scala nazionale.
Nel caso del museo abruzzese, la sfida è particolarmente significativa. Le collezioni custodiscono opere di rilievo internazionale, tra cui il celebre Guerriero di Capestrano, simbolo della civiltà preromana italica, oggi posto in dialogo con linguaggi contemporanei, come l’installazione dell’artista Mimmo Paladino. Un patrimonio complesso, che richiede una comunicazione capace di coniugare rigore scientifico e accessibilità.
“Si tratta di un progetto che abbiamo affrontato con grande responsabilità – ha spiegato Alberto Acito – all’interno di un percorso che da anni ci vede impegnati nella comunicazione culturale e istituzionale. Entrare in questo programma significa contribuire a una visione più ampia di sviluppo dei territori attraverso il linguaggio della comunicazione”.
Il riconoscimento consolida il posizionamento di Ideama nel panorama nazionale e, al tempo stesso, rafforza il ruolo di Matera come centro di competenze nel settore. Un risultato che si inserisce in una crescita strutturata dell’agenzia, oggi parte del gruppo DiHub e associata a UNA – Aziende della Comunicazione Unite.
Significativa anche la presenza, nello stesso bando, di realtà di primo piano come Jakala, Reflektor e Tembo, a conferma di un contesto altamente competitivo in cui l’agenzia lucana continua a ritagliarsi uno spazio riconoscibile.
Nel complesso, i 26 progetti selezionati coprono l’intera filiera culturale italiana: dalla valorizzazione del patrimonio storico-artistico alla divulgazione scientifica, fino ai temi dell’inclusione sociale e della tutela del patrimonio diffuso. Un mosaico di interventi che racconta un Paese in cui la comunicazione è sempre più leva strategica per rendere accessibile e vivo il patrimonio culturale.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.