:..Ma non li utilizza, aggiungiamo, riprendendo le continue segnalazioni di Leonardo Montemurro (Cna) che in più occasioni ha sollevato la questione senza ricavarne nulla. Vorrebbe averli in assegnazione, subconcessione dal COmune di Matera per le attività artigianali ‘pure” che negli antichi rioni di tufo sono ben poca cosa, sovrastati da strutture alberghiere, ristoranti e via elencando. L’assessore ai Sassi, Angelo Fiore, in coda a una nota di risposta sui ritardi nella emanazione del bando di assegnazione degli immobili comunali, precisa che “In riferimento ai locali dell’incubatore di impresa, ricordiamo che non sono nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, ma sono stati assegnati, con apposita convenzione, a Sviluppo Basilicata”. Su questo, come si suol dire, non ci piove. Ma se non sono utilizzati la cosa deve preoccupare, in quanto è venuto meno il presupposto dell’assegnazione e con gli obiettivi indicati nella richiesta. La società regionale, al momento, non risulta abbia ripreso la funzionalità di quegli spazi. Non ci sono nè l’incubatore e nè le imprese. E allora? Lasciar deperire quei locali in attesa di cosa, visto che ci sono giovani artigiani che non possono pagare canoni di locazione esosi, a causa dell’effetto speculativo innescato da Matera 2019? Quantomeno una sollecitazione il Comune dovrebbe attivarla e magari di concerto con l’assessorato alle Attività Produttive.I nostri giovani devono poter lavorare e i beni demaniali, tutti, devono produrre reddito. E su questo non ci piove.

LA NOTA DEL COMUNE

“Non esiste alcun ritardo nell’emanazione del bando di assegnazione degli immobili comunali nei Sassi”.
E’ quanto sostiene l’assessore ai Sassi, Angela Fiore, che aggiunge: “Il lavoro degli uffici comunali non si è mai fermato e si sta lavorando alla subconcessione dei 17 locali che erano stati individuati dalla Commissione consiliare competente. Solo a metà ottobre – continua Fiore – siamo rientrati in possesso, con decreto di sgombero, di tutti gli immobili che erano stati occupati abusivamente. Contemporaneamente l’ufficio tecnico ha predisposto le schede, aggiornando i dati di esproprio con quelli di voltura secondo le indicazioni che ci vengono fornite dal catasto, con cui abbiamo avviato una stretta collaborazione. I tecnici del catasto, sollecitati da me più volte, hanno riferito che i dati richiesti non sono presenti in un database, ma al contrario sono da cercare nel polveroso archivio cartaceo. Il lavoro è quindi più lungo e complicato di quanto appaia a prima vista. Alla fine di questa ricognizione, ci sono pervenute, su ogni immobile, differenti richieste che vanno dalla consegna delle planimetrie alla dichiarazione di corrispondenza. Ad oggi – conclude l’assessore – le schede tecniche, aggiornate con tutte le informazioni necessarie, sono quasi del tutto ultimate. E’ ragionevole affermare che l’iter sarà terminato entro due settimane.
In riferimento ai locali dell’incubatore di impresa, ricordiamo che non sono nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, ma sono stati assegnati, con apposita convenzione, a Sviluppo Basilicata”.

Matera 9 gennaio 2019