Maria, Anna, Rita, Francesco, Giuseppe, Giovanni? Nomi da prima Repubblica, anzia da rilevazione Istat del 2001 e al Sud si sgretola, insieme all’unità delle famiglie a all’allentarsi delle tradizioni,il vincolo di chiamare i figli come i genitori. E così a Matera vengono bene, salvo le consuete eccezioni i nomi di Bruna ed Eustachio (con una o due C) e composti. La rilevazioni statistiche di Stato nel 2018 sull’anagrafe delle nascite, non i generici sondaggi telefonici a campione che dicono una parte delle tendenze e dei mutamenti della società, Leonardo e Sofia sono i nomi preferiti dai neo genitori. Un passo indietro per il popolare Francesco, finito in seconda posizione, ma non è detto che non recuperi,a vantaggio di Leonardo, seguito da Alessandro. Sofia, Giulia e Aurora sono in cima alle  preferenze dei noi femminili.I genitori scelgono tra 29 mila nomi diversi per i maschi e oltre 27 mila per le femmine . Sbizzarritevi tra nomi di attori, calciatori , astronauti e altre amenità. Ma non meravigliatevi se qualche testa gloriosa decida di appioppare al proprio figlio il classico anglicismo di trend o raimbow, tra economia e pari opportunità… Ne riparliamo quando i poveri sventurati diventeranno maggiorenni.

Dalle rilevazioni regionali emerge che ” Leonardo -riportiamo una nota Ansa- è il più diffuso in 14 regioni: nel Centro-nord (ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano dove primeggia il nome Elias) oltre che in Abruzzo e in Sardegna. A livello regionale, il nome Francesco si posiziona alprimo posto soltanto in 4 regioni italiane, tutte del Mezzogiorno (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria). Alessandro, invece, terzo posto a livello nazionale, non è primo in alcunaregione. Giuseppe continua a primeggiare in Sicilia e Antonio in

Campania. Per le bambine, a eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano, dove primeggia il nome Emma, in tutte le realtà locali si ritrovano gli stessi tre nomi del podio nazionale. Sofia siconferma al primo posto in dieci regioni del Centro-nord, in Basilicata (a pari merito con Giulia) e in Calabria. Aurora, stabile al terzo posto in classifica rispetto allo scorso anno,primeggia nelle Marche e in quattro regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania e Sardegna). Il nome Giulia, anch’esso stabile al secondo posto, torna in cima alla

classifica nel Lazio, in Puglia e in Sicilia”.

E da rumeni e cinesi spesso nomi italiani per i figli.Anche in questo caso citiamo una sintesi Ansa, che fa riferimento al report istat sulla natalità e la fecondità della popolazione residente. . “Si chiamano prevalentemente Adam,Amir e Rayan ma anche Matteo, Leonardo, Mattia e Alessandro i bambini stranieri nati da genitori residenti nel nostro Paese. Anche per le bambine straniere il primato spetta a Sofia, come per la totalità delle nate residenti, seguito da Sara, Emma eAurora. Rispetto alla graduatoria generale, in quella dei nomi dei nati stranieri la variabilità è maggiore: i primi trenta nomi maschili e femminili coprono circa il 14% del totale deinomi dei nati stranieri.Le preferenze dei genitori stranieri si differenziano a

seconda della cittadinanza. La tendenza a scegliere per i propri figli un nome diffuso nel paese ospitante è più spiccata per le comunità rumena e cinese. Cosi è frequente che i bambini rumeni si chiamino Luca, Matteo o Leonardo, ma anche David e Gabriel; i

nomi delle bambine rumene sono Sofia, Sofia Maria, Emma, Giulia e Maria. I bambini cinesi si chiamano prevalentemente Lonardo, Matteo, Leo e Andrea, ma anche Kevin; i nomi delle bambine cinesi sono Emma, Emily, Sofia, Gioia e Angela. I bambini albanesi iscritti in anagrafe per nascita più frequentemente si chiamano Aron, Noel e Liam, ma anche Mattia e Matteo; il nome più diffuso tra le bambine è Aurora, seguito da Amelia, Emily,

Emma e Noemi. Un comportamento opposto si riscontra per i genitori del Marocco, che prediligono per i loro figli nomi legati alle tradizioni del loro paese d’origine: soprattutto

Amir, Adam, Rayan, Youssef e Imran e per i bambini, Amira, Sara, Jannat, Nour e Malak per le bambine”. In calo i nomi composti, i doppi e i tripli con o senza virgole, croce e delizia per la firma di documenti ufficiali e atti. Qualcuno ci ha ripensato limitandosi a un solo nome. Quanto ai nomi lunghi, Ricordiamo la celebre battuta di Massimo Troisi sul nome Massimiliano ( ma non lo poteva chiamare semplicemente Ugo?). Anche in questo caso in voga i diminutivi. Max, Erme per Ermenegildo, Tina per Annunziata e via sintetizzando…Naturalmente si festeggiano il giorno di Ognissanti o corrispettivi, segnalazioni social a parte. Alla faccia della tutela della privacy. Caffè da pagare per tanti..