Patti chiari e amicizia lunga soprattutto quando si devono fare i conti per una cena o una grigliata che da conviviale rischia di diventare un funerale…Quanto accaduto domenica sera a Matera, in pieno centro, come riporta la nota della Questura, impone ancora una volta di stabilire le regole quando si fa la spesa con tanto di preventivo, saldo e quote da versare. Alla romana(ognuno paga per proprio conto), per famiglia o a scontare…oggi paghi tu e domani pure tu…? E già perché ci sono anche quelli che fanno finta di nulla e magari se la prendono di pagare il dovuto. I due cognati romeni, che sono in Italia da dieci anni, l’aggressore muratore di 31 anni e la vittima di 25 anni che gliele aveva date prima di subire la pericolosa coltellata, sono venuti alle mani per una spesa di 50 euro di carne. Fare a metà? Nemmeno per sogno…ma contribuzioni di tutti i convenuti. E qui le cose di sarebbero potute anche complicare con la ripartizione del cotto e mangiato e sulla tipologia consumata: due pezzi di salsiccia, pancetta, pollo (cosce o ali?), involtini. E c’è chi mangia per due o per tre? Certo tutto il mondo è Paese e anche dalle nostre parti ci puo’ scappare un litigio per un gesto equivoco o perché l’arrosto non è ben cotto o ci scappa un po’ più di sale del solito. Già, il sale. A volte in zucca manca e si finisce in ospedale o in galera. E allora patti chiari e grigliata lunga…La Polizia di Stato (squadra Mobile e Volante) hanno chiuso il caso in poco tempo grazie anche alla fattiva collaborazione della gente, che ha subissato di telefonate il ‘’113’’. E la collaborazione reciproca è garanzia di legalità e giustizia, anche per i postumi di una grigliata finita in un’aiuola del centro. Ferito, per fortuna, fuori dalla prognosi riservata e aggressore in custodia cautelare in carcere come confermato dall’udienza di convalida.

COMUNICATO STAMPA

Matera: accoltella il cognato durante lite per le spese del barbecue, arrestato dalla Polizia

Gli Agenti della Polizia di Stato della Questura di Matera, a seguito di una serrata indagine, hanno tratto in arresto il cittadino romeno B.G.I., trentunenne nato in Romania ma residente a Matera da oltre dieci anni, con precedenti di polizia, perché responsabile dei reati di tentato omicidio aggravato e porto illegale di arma da taglio. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Nella serata di domenica scorsa 15 settembre, l’uomo ha ferito gravemente il cognato, suo connazionale, con un coltello di grosse dimensioni, procurandogli “un foro penetrante al torace, una lesione lacerocontusiva del polmone, la frattura della quinta costa e la lacerazione della cupola epatica”, per le quali ha dovuto essere trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Potenza con prognosi riservata.
Alla cattura dell’uomo si è giunti dopo aver ricostruito meticolosamente l’accaduto, a partire dal primo pomeriggio di domenica, allorquando il soggetto consumava un pranzo, insieme alla vittima e ad altri connazionali, al lago di San Giuliano, sito a pochi chilometri da Matera.
Per il pranzo era stato allestito un barbecue per il quale la vittima dell’aggressione, un romeno venticinquenne, avrebbe speso la somma di cinquanta euro per l’acquisto della carne, chiedendone la metà al cognato, che però si è rifiutato di dargli il danaro.
Di ciò è nato un diverbio che, una volta tornati a Matera, è sfociato in una violenta lite con scambio di pugni e calci in prossimità della rotatoria sita tra queste via Annunziatella e via Fratelli Rosselli.
Dopo la colluttazione, il soggetto poi arrestato si è allontanato per poi tornare in loco armato di coltello. Quindi nasceva una nuovo violento diverbio e un inseguimento a piedi lungo via Gattini, dove l’aggressore raggiungeva la vittima sferrandole un fendente che la colpiva gravemente procurandole un’importante perdita di sangue.
Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire tutta la vicenda con l’acquisizione di rilevanti indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato, suffragati anche dal rinvenimento del coltello ancora sporco di sangue poi sequestrato per gli accertamenti della Polizia Scientifica.
L’uomo è stato trasferito nel carcere materano a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Matera, 19 settembre 2019