HomeCronacaGli spari della motovedetta libica, regalata dall'Italia, contro chi salva naufraghi

Gli spari della motovedetta libica, regalata dall’Italia, contro chi salva naufraghi

E’ davvero impressionante vedere documentato la crudeltà umana delle politiche messe in campo dall’Europa e dal nostro governo per opporsi (in modo fallimentare) al flusso oramai crescente di disperati che affrontano il loro viaggio della speranza, verso di noi, per fuggire a guerre e a fame. Spesso incontrando solo la morte. Parliamo delle immagini diffuse da SOS Mediterranee Italia in cui si vede una motovedetta libica, donata loro poche settimane fa dal nostro governo, che spara contro chi sta salvando dei naufraghi. Una vergogna. Diciamolo. Ma ecco il video, la nota della ONG in cui si racconta l’accaduto e la richiesta (per chi volesse) di un sostegno alla loro meritoria ed ostinata attività di salvataggio di vite umane.

Scrive il team di SOS Mediterranee Italia: “Si sono da poco concluse, al porto di Civitavecchia, le operazioni di sbarco delle 57 persone che abbiamo salvato lo scorso venerdì da due imbarcazioni in difficoltà. Tra loro 5 donne, 16 ragazzini soli e una bimba di 4 anni che viaggiava insieme al papà. La loro vita, già provata da un viaggio terribile su barchini d’emergenza, è stata messa in ulteriore pericolo dalla Guardia Costiera libica durante le operazioni di salvataggio, quando ormai speravano di essere salvi. La minaccia è arrivata da una motovedetta “donata” dall’Italia appena 2 settimane fa, che ha prima provato a tagliare la strada alle due lance di salvataggio che tornavano verso la Ocean Viking con i sopravvissuti e poi ha esploso, uno dietro l’altro, tre colpi di arma da fuoco.  
Siamo diventati i loro bersagli solo perchè salviamo vite. Perchè non ci arrendiamo all’indifferenza dell’Europa. Perchè non accettiamo che il Mediterraneo diventi il più grande cimitero a cielo aperto del mondo. Davvero 57 sopravvissuti fanno così tanta paura all’Europa? Davvero la presunta “difesa dei confini” le impedisce di schierarsi e di condannare apertamente questi atti di aggressione compiuti su operatori umanitari? La situazione è gravissima e per continuare a salvare vite abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Mai come ora ogni aiuto è essenziale. Per favore continuate a sostenerci! (https://dona.sosmediterranee.it/spari/~mia-donazione?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=name_57_sopravvissuti_che_fanno_paura&utm_term=2023-07-11) Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi giorni o settimane. Sappiamo però che ci aspettano tempi difficili e non possiamo farcela senza l’aiuto di chi ci è vicino. Non vogliamo e non possiamo arrenderci al crimine di non salvare chi rischia la vita in mare, neanche di fronte alle più gravi intimidazioni. Continueremo a lottare per il diritto alla vita, di ogni vita. E, se sarete con noi, grazie infinite di esserci.”

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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