Da Cartagena de las Indias, sì proprio quella città che nel lontano 1993 con una relazione dell’architetto Pietro Laureano riconobbe i Sassi e il Parco rupestre patrimonio dell’Unesco, a Matera con un viaggio di felice andata e di tormentato ritorno che si concluderà nella serata di lunedì 15 marzo. E protagonista, tra i 150 di questa storia legata agli effetti protezionistici da covid 19, è Antonio Latorre, un ‘simpatico’ ingegnere materano pronto a lanciarsi in imprese lavorative, di tour velici (ricordate?) tra un oceano all’altro e di iniziative solidali per aiutare chi soffre. Ce la racconta mentre sta rientrando a casa, dopo tante peripezie, e con un trattamento sentito nel proprio io contro gli ”italiani, untori da coronavirus”. La situazione nel frattempo è peggiorata…nel resto del mondo e l’Italia a ruota della Cina, piaccia o no visto che Stati Uniti e Unione europea brillano per assenza o colpi bassi, è diventata un esempio di buone pratiche sul come comportarsi di fronte alla pandemia. Ma è stata durata per Antonio, che si era aggregato a un tour organizzato da un tour operator del nord Italia, capacitarsi di quel clima da ”dagli all’untore italiano”.

Tutto bene alla partenza del 5 marzo con volo aereo Bari -Milano -Amsterdam e arrivo nella perla colombiana. Vacanze da sogno, pernottamento in un’isola, e via con il tour da 10 giorni dai mille colori e sapori. ” Ma incantesimo rotto dalle notizie che venivano dall’Italia- come ci dice Antonio, che ha perso qualche etto per lo stress accumulato. La decisione, giusta, di adottare misure di contrasto al coronavirus, i dati su morti e contagio,la sospensione dei voli ci ha additati purtroppo come gli untori del mondo. Comportamento Ingeneroso e immotivato. Ma i media locali dal Sud Africa al centro e Sud America ci hanno dipinti a tinte fosche. Problema per il ritorno e con fortune diverse per quanti hanno dovuto optare per linee aeree diverse. A me è andata meglio, si fa per dire, visti comunque i disagi, con un volo che ha raggiunto Amsterdam e da qui Ginevra in Svizzera. Pensavo ora… in volo per l’Italia. E invece -commenta l’ingegnere- il coronavirus ha fatto saltare i piani, perchè le autorità locali hanno chiuso i voli. Ancora disagi e decisione di accompagnarci in autobus fino a una stazione di servizio al confine con la Francia”.

E lì sono rimasti quattro ore buone, accampati, e guardati con diffidenza dai cittadini della Ville Lumiere…in quel clima di commiserazione e da colpi bassi, acuito dallo scellerato annuncio della presidente della Bce Christine Lagarde https://giornalemio.it/politica/italia-ringrazia-cina-da-europa-i-colpi-bassi-di-christine-e-trump/ . Ospiti indesiderati o quasi, finchè non sono giunti i bus dall’Italia, messi a disposizione dal tour operator per far rientro a casa. Nella isolata Matera , come è nel resto del BelPaese. Per Antonio e altri il ‘cautelare” riposo a casa come prescrivono le restrittive norme di settore. E un arrivederci a Cartagena de las Indias, magari con mezzo proprio, uno yacht a prova di contagio e disagi.