La diocesi di Tursi-Lagonegro anche quest’anno vive la Giornata Mondiale della Gioventù alla vigilia delle Palme.

 

Monsignor Vincenzo Orofino, invitando alla Giornata che si celebra a Sant’Arcangelo nel pomeriggio di sabato 13 aprile 2019, ripensa al cammino fatto durante l’anno affermando: “La Chiesa è sempre attenta ai giovani. Anche quest’anno, alle porte della Settimana santa, vogliamo esprimere ai giovani e alle giovani delle nostre parrocchie che ci stanno a cuore e che vogliamo camminare insieme a loro. Nell’arco dell’anno abbiamo vissuto tre focus, tre appuntamenti importanti che ci hanno aiutato a guardare alla fede, al mondo digitale e alla scuola insieme ai giovani che sono soggetti privilegiati e non solo destinatari dei percorsi che si strutturano e portano avanti nelle parrocchie. Papa Francesco a Panama li diceva «il presente di Dio» e noi sempre più vogliamo aiutarli a sentirsi dentro una relazione vitale nella quale Cristo è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita”.

La giornata sarà strutturata secondo il format consueto: accoglienza dei giovani in Rione Petrarella a Sant’Arcangelo; il cammino che aiuterà i presenti ad appropriarsi dell’«eccomi» della Madonna come disponibilità generosa a essere partecipe del disegno di amore di Dio per l’umanità e poi la festa con la musica dal vivo.

“Nulla è frutto di un caos senza senso – afferma don Giovanni Messuti, responsabile della Pastorale dei Giovani della diocesi – ma al contrario tutto può essere inserito in un cammino di risposta al Signore, che ha un progetto stupendo per noi. L’impegno della Consulta di Pastorale giovanile, incoraggiata dal Vescovo, vuole accompagnare i giovani nel loro cammino abituale e queste giornate, al pari delle tante iniziative promosse durante l’anno, vogliono essere delle occasioni per manifestare la gioia e la vita che ognuno porta con sé perché, ci ha ricordato recentemente Papa Francesco, essere giovani, più che un’età, è uno stato del cuore”.