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Giordano (UGL Matera) e il suo ennesimo “peana” per l’amato Latronico: “Basta con le critiche”

Sono davvero commoventi i “peana” che ciclicamente Pino Giordano, nella sua veste di segretario provinciale dell’UGL di Matera, dedica alle magnifiche gesta dell’evidente tanto amato Cosimo Latronico. Non è la prima volta, ma questa fatta ora nella strenua difesa del suo adorato assessore alla sanità in merito alla introduzione del nuovo balzello di € 2,50 a danno dei cittadini lucani che devono comprare le medicine, supera di gran lunga i precedenti. In pateticità. Non sappiamo quando questo salivamento così smaccato possa essere gradito, non dico dagli iscritti al predetto sindacato che dovranno sborsare questi soldi in più, ma persino allo stesso ottimo Latronico. Persona intelligente a prescindere che si possa o meno condividerne l’azione politico amministrativa. Non a caso è ancora qui in prima fila dalla prima repubblica. Ma tant’è. Latronico non mancherà di rilevare che il prode Giordano non lo ha ascoltato nemmeno quando ha sottolineato che è dal 1 ottobre, non dal 1 settembre. Tanta è la foga. E allora, per una questione strettamente sociologica, occovi a seguire la prosa improbabile e tesa ad esaltare la bontà di questo nuovo ticket che giunge, secondo il nostro prode: “Dopo anni di immobilismo” ed ora che ” nella sanità lucana finalmente si vede un cambio di passo.” E’ una soddisfazione!

Basta con la critica a prescindere. La quota di 2,50 euro non è un’invenzione di Latronico: è una scelta regionale. Gli esenti e le fasce più fragili vanno tutelati”. Dopo anni di immobilismo, nella sanità lucana finalmente si vede un cambio di passo. L’assessore Cosimo Latronico sta portando avanti una strategia che mette insieme ospedali, sanità territoriale, servizi sociali, tutela delle fasce deboli e lavoro. Come sindacato riteniamo giusto riconoscerlo”. Lo dichiara Pino Giordano, segretario provinciale UGL Matera. “Non diciamo che tutti i problemi sono risolti. C’è ancora molto da fare, ma oggi esiste una direzione precisa. Matera e Policoro tornano al centro della programmazione sanitaria e questo è un fatto positivo. Per anni  abbiamo assistito a discussioni sul ridimensionamento e sul futuro dell’ospedale di Policoro. Oggi si parla di rilancio, servizi e valorizzazione del presidio. È un cambio di prospettiva importante per un territorio che ha bisogno di una sanità forte e vicina ai cittadini. Allo stesso modo Matera deve essere rafforzata, insieme alla rete sanitaria provinciale. Ospedali efficienti, medicina territoriale, assistenza domiciliare e servizi socio-assistenziali devono camminare insieme. Per l’UGL la sanità deve avere una forte funzione sociale. Al centro devono esserci anziani, disabili, malati cronici, oncologici, persone con malattie rare, famiglie in difficoltà, disoccupati e tutte le persone che vivono una condizione di fragilità. Anche sulla quota di compartecipazione di 2,50 euro sui farmaci, in vigore dal 1° settembre, bisogna fare chiarezza: non è un’invenzione di Latronico, ma una scelta politica regionale, adottata dalla Basilicata tra le ultime Regioni italiane ad applicare una misura già presente da tempo in gran parte del Paese. E soprattutto va detto con chiarezza ciò che spesso non viene evidenziato: chi rientra nelle esenzioni continua a essere tutelato. Il nostro principio è semplice: chi ha meno deve essere protetto di più. Nessuna persona fragile deve essere costretta a scegliere tra curarsi e arrivare a fine mese. Dietro ogni ospedale e ogni servizio sanitario ci sono lavoratori: medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici, amministrativi e tante altre professionalità. Investire nella sanità significa quindi anche difendere il lavoro, valorizzare le competenze e creare nuove opportunità occupazionali. Matera e la sua provincia devono essere capaci di trattenere i giovani, attrarre professionalità e trasformare gli investimenti nella sanità anche in sviluppo e occupazione qualificata. Come UGL – sottolinea Giordano – continueremo a vigilare e a chiedere risultati concreti. Non facciamo sconti a nessuno, ma non siamo nemmeno un sindacato che critica tutto a prescindere. Se una scelta non funziona, saremo i primi a denunciarlo. Ma quando un provvedimento va nella direzione giusta per cittadini, lavoratori e territorio, abbiamo il dovere di riconoscerlo. Criticare sempre non è fare sindacato: fare sindacato significa tutelare, controllare, proporre e, quando necessario, sostenere ciò che è utile alla comunità. A Cosimo Latronico – conclude Giordano – riconosciamo di aver impresso un cambio di passo e di aver riportato al centro una visione che unisce sanità, sociale, tutela dei più fragili, occupazione e lavoro. Continueremo a incalzare la Regione sui risultati, ma saremo anche pronti a sostenere ogni scelta che rafforzi la sanità pubblica e il territorio. Matera, Policoro e tutta la provincia meritano una sanità più forte, più vicina alle persone e capace di garantire diritti, lavoro e futuro.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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