domenica, 14 Aprile , 2024
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Giordano( Ugl): La Regione Basilicata alzi la voce per i nostri agricoltori!

A Roma, prima di tutto, e di conseguenza a Bruxelles, dove si decidono le sorti dell’agricoltura dell’Unione europea. A chiederlo è il segretario dell’Ugl Pino Giordano, che prende spunto dalla protesta degli agricoltori lucani fatta a Potenza, dove avrebbero voluto interloquire con gli amministratori regionali(incontro rinviato a venerdì 9 febbraio per l’assenza del presidente Vito Bardi e dell’assessore all’agricoltura Alessandro Galella) sollecitando risposte ai problemi di sempre. Dalla dignità del lavoro, ai costi di produzione non remunerati nella giusta misura, fino alla emergenza cinghiali, che finiscono con l’incidere sullo spopolamento di una regione a forte rischio emigrazione. E la campagna elettorale è vicina…
LA NOTA DI GIORDANO (UGL)
“La politica non può trascurare le richieste provenienti dal mondo degli agricoltori, le cui proteste stanno convogliando in diverse città d’Italia. Anche dal Materano, oggi tutti sotto la sede della Regione Basilicata a Potenza. Il settore agricolo è strategico per la nostra economia ed è essenziale per la produzione di alimenti, tuttavia sta affrontando diverse criticità che potrebbero avere conseguenze drammatiche sull’occupazione del nostro territorio che già registra la moria di diverse aziende nel metapontino”.

Lo ha dichiarato Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’Ugl Matera, in merito alla protesta dei trattori che sta interessando la Basilicata.

”Diversi trattori e mezzi agricoli, dopo essere partiti dalla Strada Statale Basentana ed aver attraversato il capoluogo, si sono radunati davanti alla sede della Regione Basilicata. Come Ugl esprimiamo tutta la nostra vicinanza, quello che legittimamente gli agricoltori vogliono è l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga gli operatori per adottare misure idonee per l’agricoltura lucana, fondi per il mancato reddito delle produzioni dovuti ai cambiamenti climatici, la riduzione del prezzo del gasolio e la nascita di un organo di tutela per determinare il prezzo dei prodotti. Dobbiamo stare vicino al settore – tuona Giordano – perché stanno alzando la voce su tutto il territorio nazionale a causa delle scelte per loro inappropriate dell’Unione Europea: tra le altre e tante problematiche evidenziate vi sono l’aumento dell’inflazione, il rincaro delle materie prime, il divario inaccettabile tra i prezzi pagati ai produttori e il prezzo finale del prodotto sul mercato, nonché l’eccessiva burocrazia europea. Serve istituire un tavolo affinché si supportino gli agricoltori attraverso sgravi fiscali, incentivi e misure di sostegno per incoraggiare il comparto a crescere. Per i nostri agricoltori, la Regione Basilicata alzi la voce e si faccia sentire: occorre che il governo intraprenda azioni volte a contrastare le importazioni di cibo a basso costo che danneggiano la produzione nazionale e le eccellenze del ‘made in Italy’ a scapito della nostra produzione locale e regionale. Per l’Ugl Matera necessita – conclude Giordano – la riduzione del prezzo dell’acqua per l’irrigazione dei campi e per lo svolgimento delle pratiche agricole: da non tralasciare anche la revisione del green deal europeo, il contrasto alla diffusione di cibi sintetici e provvedimenti per affrontare l’emergenza cinghiali”.

Matera, 08 febbraio 2024

Grazie

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