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Gerardo Guerrieri, il Sud che diventa visione: a Grottole una giornata per riscoprire un grande intellettuale lucano

Un pubblico numeroso e attento ha riempito il Castello Sichinulfo di Grottole per “Gerardo Guerrieri. Visioni del Sud”, la giornata promossa sabato 29 agosto dal Comune di Grottole nel quarantennale della scomparsa di uno dei più importanti intellettuali lucani del Novecento, protagonista e figura profondamente influente del teatro e del cinema italiano.
Una serata che non ha avuto il semplice sapore della commemorazione, ma che si è trasformata in un viaggio nella memoria e nella cultura, alla riscoperta di un uomo capace di attraversare il teatro, il cinema e la letteratura lasciando un segno profondo. E, soprattutto, di mantenere sempre vivo il rapporto con quella Basilicata che rappresentò una delle radici più autentiche della sua formazione e della sua sensibilità.
A Grottole, la sua terra, Guerrieri è tornato così a parlare attraverso immagini, documenti, testimonianze, letture e cinema, restituendo al pubblico la straordinaria attualità della sua eredità.
La serata si è aperta con la proiezione del documentario “Gerardo Guerrieri. Tutto il mondo è palcoscenico” di Rocco Brancati, donato dallo stesso giornalista alla città di Grottole e oggi rieditato grazie ai materiali messi a disposizione dalla famiglia Brancati e donati alla Biblioteca Nazionale di Potenza.
Un documento prezioso che ha rappresentato il punto di partenza per ripercorrere la vita e l’opera di Guerrieri, ma anche per interrogarsi sulla necessità di continuare a custodire e tramandare la memoria delle grandi personalità che hanno contribuito a costruire la storia culturale della Basilicata.

La partecipazione registrata conferma quanto sia importante continuare a investire sulla conoscenza delle personalità che hanno contribuito alla storia culturale della nostra terra – sottolinea il sindaco Filippo CarrettaGerardo Guerrieri appartiene a Grottole e alla Basilicata, ma la portata della sua opera va ben oltre i nostri confini. Come Amministrazione vogliamo contribuire a custodirne e valorizzarne l’eredità, soprattutto avvicinando le nuove generazioni alla sua figura.
Il sindaco ha quindi ringraziato la famiglia Guerrieri, gli ospiti, gli artisti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, capace di restituire alla comunità una pagina importante della propria storia.
Nel corso dell’incontro Margherita Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, ha approfondito il ruolo di Guerrieri nel cinema italiano, soffermandosi sulle collaborazioni con protagonisti assoluti della cinematografia del Novecento come Vittorio De Sica, Cesare Zavattini e Luchino Visconti.
Un percorso che ha mostrato la dimensione nazionale e internazionale di un intellettuale nato in Basilicata e capace di dialogare con alcune delle personalità più importanti della cultura italiana.
A ripercorrere il cammino della riscoperta di Guerrieri è stato invece Raffaello De Ruggieri, presidente della Fondazione Zétema, che ha ricordato le iniziative che hanno contribuito a riportare l’attenzione sulla sua figura, culminate anche nell’intitolazione a Guerrieri di una strada e del CineTeatro di Matera.
De Ruggieri ha inoltre rilanciato una proposta importante: portare la conoscenza di Guerrieri nelle scuole e lavorare alla realizzazione di una pubblicazione che possa raccogliere e valorizzare la sua figura insieme a quella di altre grandi personalità della cultura lucana.
Un invito a trasformare la memoria in conoscenza e la conoscenza in patrimonio condiviso.
Rosalba Demetrio, presidente regionale del FAI Basilicata, ha ricordato il lavoro svolto negli anni per riportare Guerrieri al centro dell’attenzione culturale: dalle Giornate FAI d’Autunno del 2019 alle iniziative organizzate in occasione del centenario della nascita, fino alla costituzione dell’Associazione culturale Gerardo Guerrieri APS.
Particolarmente suggestivo anche il contributo di Sebastiano Martelli dell’Università di Salerno, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di un progetto cinematografico mai realizzato, nato dalla collaborazione tra Rocco Scotellaro, Gerardo Guerrieri, Linuccia Saba e Carlo Levi.
Attraverso lettere e documenti inediti è stato possibile ricostruire non soltanto le vicende legate al progetto, ma anche l’amicizia e la profonda affinità culturale che unirono Scotellaro e Guerrieri. Due intellettuali capaci, ciascuno attraverso il proprio linguaggio, di raccontare un Sud lontano dagli stereotipi e ricco di fermenti culturali, sociali e umani.
A dare corpo e voce a questa memoria è stata poi la performance curata da Selene Guerrieri, costruita a partire da testi, alcuni dei quali inediti, dedicati al rapporto del padre con la Basilicata.
Le pagine sono state interpretate da Emilio Andrisani ed Emilia Fortunato di Hèrmes Teatro Laboratorio, accompagnate dalla colonna sonora composta dallo stesso Andrisani e da un intenso percorso per immagini.
Sul grande schermo sono scorsi gli scatti dell’Archivio fotografico della famiglia Guerrieri, insieme alle fotografie di Annaletizia Olivieri, Raffaele Padrone e Alessandra Santarsiere, creando un dialogo tra parole, volti, luoghi e memoria. Alla collaborazione tecnica ha contribuito Nicola Grande, presidente della UILT Basilicata APS.
È stato forse proprio questo intreccio di linguaggi a restituire meglio lo spirito di Guerrieri: un uomo di teatro e di cinema, ma soprattutto un intellettuale capace di mettere in relazione mondi diversi, di cercare connessioni e di trasformare la cultura in uno spazio di incontro.
L’applauso finale del pubblico ha chiuso una serata che, a quarant’anni dalla sua scomparsa, ha dimostrato quanto Gerardo Guerrieri sia ancora capace di parlare al presente.
Perché ricordarlo non significa soltanto celebrare ciò che è stato. Significa interrogarsi su ciò che la sua opera può ancora raccontare alla Basilicata e alle nuove generazioni.
E così, nel cuore di Grottole, il Sud di Guerrieri è tornato a essere visione: una storia fatta di cultura, cinema, teatro, amicizie e passioni, ma soprattutto una storia che chiede di essere ancora studiata, raccontata e trasmessa.
A chiudere l’iniziativa, negli spazi del Centro per la Creatività Gerardo Guerrieri, un rinfresco offerto ai presenti e curato da Slow Food Magna Grecia, con la collaborazione di Enotria Felix.

Anna Giammetta
Anna Giammetta
Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell'Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.
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