“Per onorare la memori a dell’uomo politico trentino la Città dei Sassi, nel 1971, fece erigere un

monumento. Sarebbe bello se oggi, nel suo nome, si desse vita ad un gemellaggio tra le due comunità,

legate dalle medesime radici contadine”. E quell’auspicio riportato in un ampio servizio dal titolo ” De Gasperi, lo statista che ha legato il suo nome alla rinascita di Matera ” sul notiziario della Regione Basilicata dallo scrittore e giornalista materano Filippo Radogna, dovrebbe giungere in porto ne 2020, anno in cui ricorre il 70° anniversario della visita dell’ex presidente del consiglio dei ministri nella Città dei Sassi. Era il 23 luglio 1950. Accompagnato dal giovane ministro lucano Emilio Colombo in quella visita agli antichi rioni di tufo, dove la gente viva in condizioni precarie, tanto che il leader comunista Palmiro Togliatti in un comizio del 1948 parlò di ‘vergogna nazionale”. Fu lo scossone, la leva che porto’ poi con il concorso di altri parlamentari al varo della prima legge speciale sui rioni Sassi e alla realizzazione dei nuovi quartieri e della consegna delle abitazioni al borgo La Martella La statua dello scultore altoatesino Othar Winkler, autore della statua di bronzo collocata al rione Spine Bianche, è forse l’unica che vede lo statista muoversi verso la gente, ascoltare bisogni, problemi per darne risposte con lungimiranza. Altri tempi….’’ E ricordiamo quel 5 dicembre 1971 all’angolo tra via Manzoni e via Nazionale ( i miei genitori abitavano in via Salvemini,tra i protagonisti del Merdionalismo) con la cerimonia per lo scoprimento della statua bronzea realizzata da Winkler, alla presenza del ministro Emilio Colombo , di autorità, del sindaco Franco Gallo e della figlia di De Gasperi Maria Romana. Tanta gente, come mostra la foto di Rosario Genovese, e tanta gratitudine per una persona che aveva contribuito a sollevare le condizioni di indigenza dei residenti dei Sassi. La statua di De Gasperi, tra le curiosità, è servita quale punto di riferimento per una viabilità precaria e anche per goliardate con l’immancabile tovagliolo a un braccio per indicare un albergo ristorante della zona. Alcide avrà sorriso, di certo…

 

LA SCRITTA SULLA TARGA

 

“Ad Alcide De Gasperi, statista trentino che dedicò il suo impegno nel miglioramento  delle condizioni abitative  e umane degli abitanti dei Sassi. Per rinnovare il gesto di gratitudine di quanti intesero  ricordare la sua dedizione  con la collocazione del monumento qui posto  nel 1971. Regione autonoma del Trentino Alto Adige Sudtirol. In occasione del riconosimento  della città di Matera come capitale europea della cultura  per l’anno 2019”.

 

LA NOTA DEL COMUNE

 

Matera e il Trentino uniti nel nome di De Gasperi, scoperta una targa commemorativa ai piedi della statua realizzata da Winkler

 

E’ stata scoperta questa mattina la targa commemorativa donata dalla Regione autonoma Trentino Alto Adige ed apposta ai piedi della statua di Alcide De Gasperi, nel rione Spine Bianche.

Alla cerimonia hanno preso parte il Vice Sindaco, Giuseppe Tragni, gli assessori alla Cultura e ai Sassi del Comune di Matera, Giampaolo D’Andrea e Angela Fiore, e l’assessore regionale del Trentino Alto Adige Claudio Cia.

Il ricordo dello statista trentino tiene legate Matera e il Trentino e la targa rinnova, recita l’iscrizione, “il gesto di gratitudine di quanti intesero ricordare la sua dedizione con la collocazione del monumento qui posto nel 1971”.

La statua, realizzata dall’artista Othmar Winkler fu inaugurata dall’allora Presidente del Consiglio, Emilio Colombo, a vent’anni di distanza dalla prima visita di De Gasperi alla città a cui seguì nel 1952 l’approvazione della Legge speciale per il risanamento dei Sassi che, nel 1953, dava già effetti concreti con la consegna delle nuove case proprio per mano dello stesso De Gasperi.

“La statua di Winkler – ha detto l’assessore Cia – rappresenta non solo un simbolo della lunga marcia del riscatto di Matera ma anche il legame ideale che avvicina due città agli estremi dello ‘stivale’ come Matera e Trento”. Cia ha poi auspicato che si riprendano i contatti per gemellare le comunità di Trento e Matera nel 2020, anno del 70esimo anniversario della visita dello statista alla città.

Un invito raccolto dal Vicesindaco Tragni che ha ricordato l’importanza di De Gasperi per Matera: “La nostra comunità – ha detto – gli sarà grata per sempre per la sensibilità e la lungimiranza che ha dimostrato e per l’impegno istituzionale e politico ad affrontare e risolvere in maniera determinata il problema del risanamento abitativo dei Sassi”.

“Nell’anno in cui Matera è Capitale europea della Cultura – ha sottolineato l’Assessore D’Andrea – realizzando un disegno coerente con la lungimiranza politica di Alcide De Gasperi, la città non poteva non ricordare la sua figura. L’occasione ci è venuta dall’iniziativa della Regione Trentino Alto Adige che ringraziamo per questo gesto di amicizia e di vicinanza”.