martedì, 27 Febbraio , 2024
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Gemellaggio loffair 2019 con crapiata e fagioli

Sarebbe piaciuto a Trimalcione, organizzatore di megacene fino a scoppiare. Meglio un piatto di fagioli di Sarconi ai peperoni cruschi o una crapiata di Matera con cicerchie, grano e patate , che dal borgo La Martella risale ai Sassi per deliziare l’animo e il carburatore di residenti e turisti? Se lo sono chiesti a ragione quelli del movimento APPeppino che sull’argomento hanno fatto aria a tutto spiano dallo stomaco al deretano, come si diceva nell’aulica lingua dantesca, recitata brillantemente abbraccioe e all’addiaccio dal Benigni nazionale a ogni ondeggiare di piatto e di pitale… Tant’è che all’Accademia della Crusca sono andati in visibilio e hanno deciso di istituire  per Matera 2019 un gruppo di lavoro su letteratura e legumi nella gastronomia contadina. La decisione, manco a dirlo, è venuta fuori dopo la pubblicazione del servizio su La Repubblica.it ” APPeppino: la crapiata nel 2019. L’evento contadino della nostra tradizione ”patrimonio culturale” …e piatti in tavola a quintali. E così da cosa nasce cosa e si è pensato di unire l’utile al lassativo, con i legumi e la crapiata in particolare piatto genuino e termoregolatore delle vie intestinali. Altro che purganti, pillole, cruschelli, corn flakes ai mille cereali irrorati con disserbanti e lascivianti. Una cucchiaiata dice Appeppino, Pino Siggillino, regola il valore pressorio intestinale e libera gas in ecceso ed è tutta salute che si libera nell’aria. Provate per credere”. Forza con le cicerchie (anche nel doppio significato tradizionale)e i fagioli, che gli abitanti culturali della Basilicata possono dispensare a pieno carico. Ma perdere gas favorendo la decompressione è ”uno spreco che va recuperato e valorizzato” , come dicono Vito L’Evangelista, Paolo Grillaio, Michele De Rovellis e in parte Stacchio Grieco che sono anche ”omini de panza e quindi de sostanza”. E allora è pronto il brevetto…ribattezzato ” AfferrLoff” per catturare i gas in uscita da immettere nel mercato libero degli usi domestici e a trazione pedonale. Il marchio entrerebbe nel mercato energetico locale, con l’apertura di impianti di recupero e vendita in Val d’Agri e nel Senisese e a Matera, naturalmente. Zio Pio Acito di Legambiente dopo la campagna Sbulloniamo pensa alla ” Freeair” dei modelli di sviluppo sostenibili a fagioli e crapiata, assolutamente naturali. Pronto anche il medico veterinario Felice Tressanti per l’impiego nei settori ” XXLR…dove r sta per robust” e ” AllaBB’N’DICH”. Tutta la filiera dei buongustai alternativi è pronta ai nuovi consumi. APPeppino si frega le mani e le compagnie petrolifere temono la concorrenza spietata, memori di uno slogan sportivo degli anni Cinquanta ” Olio, petrolio, benzina e minerale per rompere la pignatga ci vuole la crapiata…” . E mo’ ci vuole il marchio . Niente sconcezze, ma lasciamo libertà di ispirazione ai grafici… dopo una doppia razione di crapiata. Vai con La cicerchia…e dai social tante prove di carburazione spinta, riconoscibile dalle orecchie rosse (e te pareva) dei protagonisti. Che ti fa la crapiata!

 

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