Italia indietro nel free walking tour ? Una pratica turistica diffusa in mezzo mondo, ma nel BelPaese dove(per vari motivi) è difficile o non si fanno rispettare le regole e con una concorrenza spesso sleale nel settore tra guide ufficiali, accompagnatori e altre figure di filiera,si finisce con il creare problemi e anche le cose semplici si fanno difficili e si creano incomprensioni. Per cui serve un quadro di riferimento certo che tuteli tutti e all’insegna del rispetto e del far rispettare la legalità. Ed è questo il punto. Le ordinanze si sprecano, ma non cambia nulla. Fatevi un giro per Matera e vedrete una filiera di operatori fai da te che si offre per portare in giro i turisti. Certo dobbiamo lavorare tutti, ma rispettando le regole. Per saperne di più abbiamo consultato la piattaforma del free walking italia e ripreso un episodio della scorsa estate, verificatosi a Modena, riportato dal portale Modena Today e che ha destato non poche polemiche, come accaduto a Matera del resto durante l’incontro per Matera Mediterranea. L’incontro, il primo, tra Comune e guide autorizzate (riportate sul sito dell’Apt di Basilicata) per mercoledì 6 dicembre dovrebbe contribuire ad attivare qualcosa di buono per Matera 2019. Attendiamo riscontri.

COSA E’ IL FREE WALKING TOUR DAL SITO WWW.FREEWALKINGTOURITALIA.COM

Free Walkig Tour rappresenta un modo innovativo di interfacciarsi e (ri)scoprire le città. E’ il prisma attraverso cui guardare ad esse, alle loro bellezze, le loro storie, le loro contraddizioni; un’esperienza coinvolgente e di contatto con la realtà locale, accessibile a tutti coloro che – individui, coppie, famiglie, piccoli gruppi non organizzati – difficilmente riuscirebbero a prenotare una visita guidata tradizionale. L’obiettivo è – appunto – rendere più accessibile il patrimonio culturale delle città, rivalorizzando le specificità locali tramite il contatto diretto e la conoscenza del luogo da parte di chi lo vive.

Free, molto più di un semplice anglicismo

Infatti. Free è molto più di un semplice anglicismo, è un concept.

E’ inclusione, perché sostiene l’accesso libero all’iniziativa non imponendo alcun prezzo.

E’ professionalità, perché viene svolto da guide certificate e abilitate.

E’ passione, perché offre un’esperienza autentica, coinvolgente, e non standardizzata.

E’ local, perché supporta lo sviluppo delle comunità locali e da voce a guide indipendenti che vivono il territorio.

E’ libero, perché le persone sono libere… di partecipare quando vogliono (la prenotazione non è obbligatoria), aggiungersi o andarsene in qualsiasi momento (basta avvisare la guida), donare, se vogliono e quanto vogliono, in base al gradimento dell’iniziativa o al proprio budget.

Perché una buona visita guidata non ha prezzo!

Cosa cambia?

Diversamente dalle ‘tradizionali’ regole di ingaggio che vedono le guide turistiche comunque remunerate a prescindere dall’esperienza offerta, la guide FWT devono offrire continuamente un’esperienza valida e di rilievo per suscitare interesse e soddisfazione nei partecipanti.

Ciò incentiva a dare sempre il meglio di sé, essere sempre aggiornati, “leggere” chi si ha davanti, improvvisare, divertire. Ogni iniziativa diventa un’esperienza a sé, diversa dalla precedente, nuova, autentica, in dialogo costante non solo con la città ma anche – e soprattutto – con chi la guarda.

 

DA MODENA TODAY agosto 2017 www.modenatoday.it

Passeggiate turistiche “non autorizzate”, multa salata per Free Walking Tour

Ha avuto risvolti concreti – e pesanti – la polemica sorta nei mesi scorsi circa le attività di visita turistica svolte da persone estranee al mondo professionale delle guide certificate. Un tema complesso e non di facile definizione, nonostante le normative in vigore, in un settore tutt’altro che agevole da disciplinare. Farà quindi ulteriormente discutere il caso tutto modenese di Free Walking Tour, iniziativa che si svolge da ormai tre anni su iniziativa di SameSame Travels, con il patrocinio del Comune di Modena.

I giovani di questo gruppo organizzano infatti passeggiate alla scoperta dei luoghi e della storia della città, che si svolgono regolarmente durante i fine settimana. O almeno si svolgevano, in quanto le autorità hanno deciso di sanzionare questa attività. Lo scorso 8 agosto è infatti stata comminata ada parte della Polizia Municipale una multa pari a 1.000 euro, per violazione delle norme contenute nella Legge regionale n.7 del 2003. In sintesi, il gruppo è accusato di aver svolto attività turistica vera e propria senza le necessarie autorizzazioni.

Già lo scorso maggio erano state lanciate accuse ai Free Walking Tour da parte di Confguide, associazione di categoria delle guide turistiche certificate, che avevano attirato l’attenzione sue quelle che a loro dire sono “organizzazioni e soggetti più o meno improvvisati che pur non avendo dichiaratamente competenze specifiche, e soprattutto certificate gestiscono attività di guida turistica del patrimonio storico e culturale, inserendosi ed operando sul mercato in modo sleale”.

Un appello che è stato evidentemente recepito in qualche ufficio competente e che ha portato il Comune di Modena a sanzionare l’attività che esso stesso aveva patrocinato. Un caso singolare.

SameSame Travels non intende però accettare passivamente la decisione e prepara già il ricorso: “La nostra non ha nulla a che vedere con l’imprenditoria turistica ma resta un’attività culturale, completamente libera, che svolgiamo in totale trasparenza e con personale qualificato – spiegano gli organizzatori dei tour – Non viene chiesto alcun corrispettivo, se le persone lo desiderano possono in seguito lasciare una donazione all’associazione, con le quali sosteniamo le nostre attività”-

“Ci sconcerta è essere arrivati a questo punto: un clima d’odio e accanimento tale che non trova alcuna giustificazione in ciò che noi svolgiamo come Free Walking Tour Modena, e che tanti come noi svolgono in tutta Italia. Dispiace che dopo i numerosi appelli al dialogo e la richiesta di un incontro con guide e professionisti del settore, sindacati e autorità locali, l’unica risposta sia stata questa – conclude una nota degli organizzatori – Dispiace che nuove idee e nuovi modi di fare cultura spaventino e vengano combattuti con minacce, calunnie, sanzioni, invece che con la ragione, presentando altre idee e argomenti che possano far riflettere e crescere tutti”.

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