Non c’è ancora il programma, ma -se avete intenzione di tornare o andarci la prima volta a San Mauro Forte per godervi quel rito ancestrale e particolarissimo che è il Campanaccio- prendete nota di quando si svolgerà la prossima edizione. Con un post sulla propria pagina facebook,infatti, l’Amministrazione cittadina ha reso noto i giorni in cui si svolgeranno le manifestazioni correlate al Campanaccio 2024. Saranno cinque giornate in tutto: dal 12 al 16 gennaio 2024. Un arco temporale che tiene dentro un sabato (13 gennaio) e la data “storica” dell’evento: il 16 gennaio. Il sabato per i turisti, il 16 per i puristi della tradizione.

Per la cronaca, ricordiamo che fino a qualche tempo fa non era mica necessario stabilire di anno in anno la data. Essa, era incisa in quella potente memoria collettiva che è la “tradizione”. Il tutto si svolgeva il 15-16-17 gennaio, sempre, ogni anno. Sia prima, quando era un fatto estremamente soggettivo e ristretto a pochi stoici scampanatori, che anche dopo, quando ad essi -negli ultimi anni settanta- si aggiunse una squadra di giovani e meno giovani che provocò una riscoperta generale. Con una amministrazione intelligente che nei primi anni ottanta iniziò a valorizzare l’evento e a promuoverlo. Accompagnandolo nella sua spontaneità, semplicemente integrandolo, sino a farlo diventare un evento di massa. Ma sempre con le radici ben affondate nel suo irrinunciabile humus. Con i sanmauresi che vivevano all’estero o al Nord che si organizzavano ed erano sempre presenti in massa, oltre ad un costante aumento di curiosi provenienti dai comuni lucani e da altre regioni. Nessuno si era mai sognato di sradicare l’evento dalle sue date. Cosi come per altro accade ancora tutt’oggi per altri appuntamenti delle comunità confinanti che si continuano a svolgere sempre nelle date canoniche originarie. Ed invece, ad una amministrazione venne -qualche decennio fa- la (in)felicissima idea che era meglio spostare l’evento al sabato, come se fosse una cosa “à la carte“. Ci fu qualche protesta iniziale poi il tutto è scivolato via senza che nessuna altra compagine amministrativa successiva si sia mai posto l’opportunità di rimettere a posto i tasselli di un mosaico che così si è iniziato a sfasciare, con una intollerabile leggerezza. E se prima -per motivi mercantili- gli cambi le date, poi -sempre per motivi correlati a finanziamenti- lo arrivi a presentare come fosse quello che non è, un “carnevale” (vedi cartellone regionale in cui l’evento è inserito da anni tra altri), come meravigliarsi, poi, se nel tempo si assiste ad una sua perdita di dentità culturale (vedi vestizioni sempre più variopinte e carnascialesche) che sembra essere oramai irrimediabile? L’apparire più che l’essere, sembra aver preso il sopravvento su questo “bene indisponibile” e che proprio per questo andava/andrebbe maneggiato con migliore cura e rispetto. Ma oramai, come sempre, si è giunti sotto/sotto anche questa volta….e, quindi, bando a discussioni che richiederebbero essere affrontate molto prima. Che parta la festa, dunque.
San Mauro Forte: Al via, da oggi, le iniziative per il Campanaccio 2024

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