lunedì, 4 Marzo , 2024
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Festa della Bruna con i colori dell’arte di strada

Festa del 2 luglio con tanti colori dalle luminarie ai fuochi pirotecnici, dai cromatismi di volti e costumi del tante razze di venditori ambulanti dislocate lungo il percorso alle scie vorticose delle attrazioni del Luna park fino ai tocchi d’arte che dal carro trionfale di cartapesta si posano sul selciato di via XX Settembre, dove operano con tanta maestria i madonnari.

Un’arte povera di artisti poco conosciuti, spesso itineranti, che amano misurare con volti di Santi Protettori e Madonne sulla tavolozza del selciato, spesso poco uniforme, unto e bisunto o alterato dalle chiazze delle gomme da masticare. E tra questi è Raffaele Altieri, di 56 anni, da San Severo (Foggia), che ha dato i natali a un cantante degli anni Sessanta, Rosanna Fratello.

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A Matera viene da 25 anni e ricorda altri predecessori pugliesi, che giungevano nella Città dei Sassi in moto con la scatola di gessetti e tanta creatività, lavorando sotto il sole e proteggendo le loro opere d’arte dalla ressa dei passanti o dei venditori, questi ultimi aumentati a dismisura negli ultimi tempi. E questa situazione ha ridotto non poco gli spazi per i ”madonnari”, senza dimenticare la presenza delle auto. Per gli artisti di strada ci vorrebbe uno spazio riservato, in modo che le loro opere possano essere apprezzate anche dai turisti: via XX Settembre è l’unica che abbia una ”tavolozza” naturale per lavorarci sù.

Poco più avanti sono anche alcune ragazze dell’Accademia delle Belle Arti, che da alcuni anni raffigurano Madonna e Bambino  e talvolta anche altri artisti di passaggio utilizzano dalla vigilia al pomeriggio del 2 luglio via XX Settembre. Devoti e pubblico apprezzano e la monetina è un incentivo ad andare avanti sull’antica rotta delle tradizioni popolari. Giriamo alle Istituzioni l’invito a sostenere e a tutelare, creando le condizioni giuste, questo particolare tipo di espressione artistica che si impara per strada più che sui banchi di scuola.

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E l’attenzione degli artisti per la festa, a parte l’apporto di Andrea Sansone e dei suoi collaboratori nella fattura del carro trionfale, ha coinvolto anche le manualità del tufo, della cartapesta e della grafica. Lo confermano i manufatti esposti nelle botteghe del centro e dei Sassi: quadretti del carro, cavalieri in costume in scala, sculture in tufo, ma anche fotografie d’epoca, magliette.

Novità anche nel settore della multimedialità con la possibilità di ammirare il carro trionfale in tre dimensioni. La rete offre tante opportunità (vedi anche l’articolo in questo blog del lavoro dello studio Namias) ma è l’osservazione della manualità reale, che porta ad apprezzare il lavoro degli artigiani: dalla filiera che si occupa di realizzare divise per i cavalieri a quelli dei finimenti per cavalli, al crine di animali e donne.

E’ il caso delle giunoniche, laboriose e colorate donne africane davvero brave nel preparare treccine e a decorarle con fili colorati, per la gioia delle ragazze europee… quasi un tocco ”rasta” della dimensione reggae.

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E gli uomini con i tamburi non sono da meno, tanto da cantare anche in napoletano, alternandosi ai motivi delle bande da giro, degli interpreti alla ”Otto e Barnelli” della west coast o del blues e di tanti artisti e figuranti da strada.

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Ma la festa è anche il bazar delle curiosità, davvero poche dopo l’avvento di internet, che riguardano il cibo da strada come patate, pannocchie, crepes, panini con porchette, affettati e sapori della dimensione fast food.

Resistono noccioline, torroni e zucchero filato per la gioia di bimbi, golosi e dentisti…ma per le carie c’è tempo.

La Madonna della Bruna per un giorno fa miracoli.

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