Si potrebbe condensare nelle due sensazioni riportate nel titolo, allegria e nostalgia, la festa dei nonni organizzata dalle insegnanti delle classi 2^ A e “^B dell’ istituto comprensivo ” G. Pascoli” di Matera. Un evento portato mano nella mano tra le generazioni dei ”capelli d’argento” e quella dei vispi bimbe e bambini dell’asilo o della scuola materna, come si diceva nella Prima Repubblica, quando la divisa comune era il grembiulino e provvedimenti restrittivi come la tutela della privacy non c’erano e né tantomeno le circolari divisive dei ministri della pubblica istruzione o della scuola di oggi. Ma conta il rapporto tra nonni e nipotini, che viaggiano a velocità diversi tra buon senso e irrequietezza. Ci sono le maestre, comunque, a dettare programma e regole comportamentali della mattinata, per raggiungere – mano nella mano e in fila- il piazzale della chiesa di San Pio X al rione Spine Bianche o ”Bottiglione” .Come è indicato in dialetto dal nome distorto dell’impresa che lo realizzò a ridosso degli anni ’50, con le risorse della prima legge speciale sui rioni Sassi. E sul piazzale, dopo un breve saluto delle maestre sul significato della giornata, si è cominciato a divertirsi insieme.

Prima la recitazione della poesia dedicata ai nonni, poi i giochi con i cerchi, la corda sulle note del limbo, con la palla fatta saltare su un telo multicolore e ancora canti con gli strumenti musicali. Alla fine tutti i contenti per una festa coinvolgente e apprezzata d, con nonni e bimbi di varie etnie -ma tutti italiani- che hanno rafforzato quel rapporto quotidiano fatto di sorrisi, giochi, saluti dentro o davanti alla scuola di via Lazzazzera. E con qualche considerazione da parte dei grandi sullo stato di degrado dei marciapiedi, da via Lazzazzera a via Dante. Giriamo la segnalazione, con foto, a sindaco e assessore ai lavori pubblici perché provvedano. Del resto si tratta di una spesa minima…



Una mattinata, lontana dalla dimensione alienante di tablet, smartphone, tv, conclusa con un Hip Hip Hurrà rivolto a bimbe, bimbi, nonni e alle maestre Ivana, Florinda per la 2^ A e Carmelina, Claudia, Antonella per la 2^B. Poi il ritorno a scuola con un profumo di frittata, che proveniva dalla cucina di una abitazione, che ha inebriato l’aria e fatto venire – come si suol dire- l’acquolina in bocca… Il resto lo hanno lasciato i versi della poesia, riportata su foglio, che nonni e nipoti rileggeranno a casa.

