Completare va bene, ma verso quale direzione ? Tra disinformazioni strumentali, qualche volo pindarico di troppo (la commissione trasporti del Senato ha espresso solo un parere, non vincolante per il Governo ) e in attesa che il Ministro ai Trasporti, Graziano Delrio, costretto a una brusca retromarcia dopo i dinieghi ripetuti a Matera e a Roma, abbia sul tavolo tutte le ipotesi tecnico operative e soprattutto le risorse per attivare il semaforo verde, la vicenda del completamento della linea delle Ferrovie dello Stato Ferrandina-Matera riapre un fronte di dibattito di non poco conto.

Il ‘’ramo secco’’, con tre imprese fallite in 20 anni e passa di cantieri e circa 600 miliardi di vecchie lire investite, sulle quali -ripetiamo- si continua a far finta di nulla, potrebbe essere utilizzato e bene se si hanno le idee chiare su quale punto della rete nazionale a scartamento ordinario (lo ripetiamo a somari e pseudo saccenti di infrastrutture ferroviarie) farlo innestare. Sulla direzione Adriatica da Metaponto a Ferrandina- La Martella non ci sono dubbi.

Il tratto più vicino sono i 16 chilometri che ci separano da Altamura (Bari) e andrebbe in parallelo, e quindi in concorrenza con le FAl a scartamento ridotto ( lo ripetiamo agli ‘’esperti’’ indicati sopra) oggetto di progetto di ammodernamento con risorse pubbliche, visto che la società è a capitale Ministeriale. E del resto ricordiamo che quasi 10 anni si era tentato, con inevitabile levata di scudi, di utilizzare la trincea delle Fal per farci passare la linea della Ferrovie dello Stato.

E allora un ‘’tracciato’’ parallelo alla Bradanica tra Gravina, Irsina e quindi verso il Melfese e il Foggiano? Sarebbe dirompente …ma toglierebbe utenza a Bari. La terza ipotesi è quella del prolungamento in direzione dell’area industriale di Jesce, dove dallo stabilimento Ferrosud spa che produce materiale rotabile, parte un tronco di pochi chilometri che raggiunge la stazione di Casal Sabini prossima a Gioia del Colle (Bari) e quindi a un innesto a lunga percorrenza. Questa ultima soluzione non prevede alcuna asperità di tracciato.

Della cosa si è parlato anche in una interlocuzione che il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha avuto in sede romana nei mesi scorsi circa la possibilità di attivare a Jesce uno scalo merci per Matera 2019. Della ipotesi di realizzare a Jesce la stazione di Matera ne avevo parlato oltre 25 anni fa nel settimanale ‘’ Città Domani’’, diretto dall’indimenticato e perspicace Patrizio Sicolo. Un progetto a costo zero o quasi, che avrebbe sbloccato – se la politica del tempo ci avesse creduto- altre opere infrastrutturali a servizio dell’area industriale e per i comprensori di Matera, Bari e Taranto. Non se ne fece nulla e la vicenda della Metaponto-Ferrandina-Matera è ancora lì sulla spinta del ‘’che fare…per non rimediare un’altra figuraccia’’ in vista di Matera 2019 che coinvolgerà il Bel Paese.

E non possiamo permetterci di evidenziare un carenza oggettiva, compensata da Trenitalia con il minibus Freccialink diretto a Salerno. Il progetto di completamento della Ferrandina-Matera è stato osteggiato con decisione nei posti e tra gli enti che contano , tanto da essere escluso anche dal Patto per la Basilicata. Qualcuno attende indicazioni governative per salvare la faccia e magari (che lo faccia pure) per accreditarsi come l’autore della ripresa di un progetto ‘’indispensabile’’ per Matera e per la Basilicata.

Dalla Regione e non solo tacciono. Si attendono notizie da Roma. Matteoooo… fai la tua buona azione da ex boy scout. Ti aspettiamo in stazione, a La Martella e a Ferrandina per riprendere i cantieri.

Nel frattempo registriamo l’intervento dell’on. Liuzzi ( M5S) che invita il Governo a completare l’opera. Attendiamo volontà e individuazione di capitoli di spesa.

ferrovia mt ferrandina
LIUZZI: IL GOVERNO COMPLETI LA FERRANDINA-MATERA
La capitale europea della Cultura del 2019 non può più permettersi di non avere un collegamento con le Ferrovie dello Stato. Mirella Liuzzi, parlamentare lucana del M5S, ha presentato una risoluzione in Commissione Trasporti per impegnare il Governo a completare l’incompiuta Matera-Ferrandina e a realizzare un collegamento ferroviario con la Puglia. “Al netto dei proclami mediatici di questi giorni che possono illudere i cittadini, l’unico atto che può realmente impegnare questo esecutivo a portare le FS a Matera è quello presentato dal M5S, perché costringe il Governo ad aprire un dialogo formale e pubblico in cui dovrà spiegarci cosa ha intenzione di fare per le ferrovie in Basilicata e dovrà delineare un progetto che potrà essere discusso nel merito nelle aule parlamentari” ha dichiarato la pentastellata lucana.

Per quanto riguarda il completamento della Ferrandina-Matera, la parlamentare sottolinea che “nell’aggiornamento di contratto di programma RFI 2012-2016, il costo per il completamento dell’opera è aumentato di 100 milioni di euro. Infatti rispetto al contratto di programma iniziale si è passati da un fabbisogno di 165 milioni di euro a 265 milioni di euro, fermo restando i 45 milioni di euro già stanziati. L’incremento del costo – prosegue Liuzzi – così come ci è stato spiegato da RFI, è determinato dalla necessità di aggiornare il vecchio progetto a nuove normative, adeguando la sicurezza della galleria di Miglionico (180 milioni), l’elettrificazione della linea (10 milioni) e la realizzazione della bretella di collegamento con Ferrandina, direzione Potenza, al fine di rendere l’infrastruttura funzionale anche per collegamenti diretti Matera-Potenza-Battipaglia-Salerno (30 milioni)”.

Sul collegamento ferroviario con il versante pugliese la deputata del M5S asserisce che “collegare Matera a Ferrandina senza proseguire il collegamento con la Puglia sarebbe inutile. Infatti, ciò che proponiamo al Governo è di collegare la città di Matera sia da Ovest – con il completamento della Matera-Ferrandina – coinvolgendo l’intero territorio lucano (capoluogo e aree interne comprese); sia ad Est prevedendo la costruzione di una nuova tratta che colleghi Matera alla Puglia”.

Per collegare Matera alla Puglia, Liuzzi propone nel documento alcune possibili soluzioni: “Tra le ipotesi di soluzione, figura quella già proposta nel 2005, dall’allora Presidente di Confcommercio della città di Gravina, che contemplava la prosecuzione di 22 km della linea ferroviaria da Matera-La Martella a Gravina (BA), per consentire, attraverso la linea delle Ferrovie dello Stato, un collegamento tra la Città dei Sassi e i comuni posti a nord del territorio. Un’ulteriore soluzione, che non esclude quella succitata, prevedere la costruzione di un collegamento ferroviario tra Matera e Gioia del Colle che, con il completamento della Ferrandina-Matera, consentirebbe la realizzazione di una direttrice Salerno-Potenza-Ferrandina-Matera-Gioia del Colle-Bari. La stessa tesi è sostenuta sia dal presidente dell’Istituto nazionale di Urbanistica, Lorenzo Rota sia dal Sindacato USB Basilicata”.

Conclude Liuzzi “Vengono spesi milioni di euro per opere inutili, adesso è il momento di attribuire carattere prioritario alla situazione ferroviaria in Basilicata. Abbiamo un Presidente del Consiglio che commisera lo stato in cui versano le nostre ferrovie e un Presidente di Regione che non vuole terminare la Ferrandina-Matera sulla quale sono già stati spesi centinaia di milioni di euro. A seguito del nostro atto, il Governo dovrà affrontare la situazione. Al momento si stanno creando anche le condizioni per effettuare, entro breve, una missione della Commissione Trasporti in Basilicata sullo stato delle infrastrutture lucane”.

Mirella Liuzzi – Movimento 5 Stelle