E’ uno slogan delle lotte sindacali del passato, secco, scandito da operai, sindacalisti, famiglie, politici, in tutte le sedi , dai cancelli delle fabbriche alle piazze, ai presidi davanti ai Palazzi delle istituzioni, per chiedere il rispetto di impegni presi altrove e via via disattesi dopo i tanti verbali di accordo o di ‘’addio’’ custoditi nel cassetto e tirati fuori al momento opportuno. E a tirarla fuori le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil con una manifestazione promossa per venerdi dì 9 aprile a Ferrandina, dopo quella al centro Oli di Viggiano. Ora si tratta di mettersi a lavorare seriamente, per contenere una emigrazione continua e uno spopolamento evidente in quei centri della Valbasento, alle prese con la doppia crisi creata dalla pandemia. Fatti e non parole, come ieri e con un interlocutore diretto che è la Regione, il governo centrale con quei programmi di rilancio ricchi di cifre ma non di contenuti. Lo ricordano ai giovani.
Quanti hanno vissuto l’epoca della industrializzazione legata alla chimica e poi del progressivo disimpegno di Stato e privati, con la deludente stagione dei Patti, dei Lodi e dei Bandi con la comparsa anche di investimenti truffaldini, il passaggio dalla cassa integrazione, alla mobilità, ai pensionamenti, agli strascichi epidemiologici di malattie professionali e ai progetti rimasti a metà di bonifiche, aeroporto, piattaforme logistiche e populistiche ‘’ Zes’’ da Ferrandina a Galdo di Lauria, fino ai ricorrenti disegni di annullamento per incorporazione del Consorzio per lo sviluppo industriale della Valbasento in quello della Agenzia regionale per ‘diluire’’ la debitoria trentennale del consorzio potentino

IL VOLANTINO DI CGIL, CISL E Uil

Mobilitazione Generale Unitaria
Lavoro e sviluppo per la Basilicata
Continua la mobilitazione di CGIL CISL UIL per chiedere risposte alla giunta Bardi sulla
definizione di un documento programmatico che indichi gli orientamenti e le priorità per
lo sviluppo della Basilicata e rivendicare il futuro al lavoro e allo sviluppo della nostra
regione.
La mobilitazione, partita il 31 marzo davanti al Centro Oli Eni di Viggiano, si sposta in
Valbasento. Venerdì 9 aprile dalle ore 10 CGIL CISL UIL insieme alle organizzazioni si categoria
sarà davanti ai cancelli della Greenswitch, nella zona industriale di Ferrandina (MT), in località
Macchia, per chiedere l’oramai improcrastinabile reale e concreto rilancio dell’Area
industriale della Valbasento, fondamentale per invertire gli indicatori socio economici e
occupazionali della Basilicata, aggravati dagli effetti della pandemia.
Per ridare slancio alla Valbasento, che per anni ha rappresentato un’importante realtà
produttiva e un traino per l’intera economia regionale, sono necessarie decisioni chiare e
trasparenti da parte del Governo regionale e nazionale. È questo il momento più opportuno in
considerazione dei massicci interventi europei di sostegno attraverso il Recovery Fund, il
Next generation EU e la programmazione 2021-2027.
Per rendere competitiva e attrattiva la Valbasento crediamo sia necessario:
• ridurre notevolmente l’aggravio dei costi per il trasporto delle merci;
• costruire un accordo tra istituzioni, parti sindacali e datoriali;
• realizzare la ZES e la conseguente Zona Franca Doganale;
• bonificare i siti di interesse nazionale Valbasento e Tito nel rispetto dell’accordo quadro
sottoscritto nel 2013.
Chiediamo alla Regione Basilicata di attivarsi con senso di responsabilità affinché non
venga persa questa ennesima e probabile ultima occasione di rilancio di un territorio che ha
espresso e può esprimere ancora tanto in termini di professionalità e cultura industriale.
LAVORO PATTO DI SITO SVILUPPO AMBIENTE ENERGIA TRANSIZIONE ENERGETICA
in Valbasento
9 aprile 2021 ore 10-13
Zona Ind.le di Ferrandina (Mt)
Loc. Macchia – GREENSWITCH
Lavoro e Sviluppo per la Basilicata