Alto senso di appartenenza a un sindacato, ”Liberiagricoltori”, che intende svolgere appieno il ruolo per il quale è nato con gli agricoltori, per la terra e a tutela dei consumatori “senza tentennamenti e con le idee chiare su quello che si deve fare” precisa il NEOpresidente regionale Gianni FabbriS, che a Matera-in una sala del consiglio provinciale piena in ogni ordine di posti- ha preso spunto dal tema ” Dove va la Pac?” per confrontarsi con tutti: dai governi europeo e nazionale a quello locale, rappresentato dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia https://giornalemio.it/cronaca/braia-nuova-p-a-c-stiamo-attenti-ma-per-ora-slitta/ . ”Siamo un sindacato – dice Fabbris- che sta facendo e farà in pieno quello che si è proposto di fare, con iniziative e progetti concreti, lontano e fuori da altre realtà subalterne alla politica o dedite a compromessi per fare affari. Siamo l’8 per cento del mondo agricolo territoriale, in cifre 3500 agricoltori che lavorano 22.000 ettari di terra. Siamo aperti al confronto ma fermi per difendere esigenze e peculiarità degli agricoltori , il loro reddito sempre più a rischio, come dimostra la giusta protesta dei pastori sordi, costretti a vendere il latte a intermediari o grandi gruppi per 80 centesimi al litro e con la conseguenza delle importazioni a basso.E gli esempi possono essere estesi ad altri settori.Ai pastori sardi va tutta la nostra solidarietà e sostegno. Del resto i gilet ”trasparenti” siamo noi. Altri, di altro colore, a ben vedere sono l’espressione di due settori del vecchio modo di fare sindacato in crisi di rappresentatività e lavoriamo a progetti concreti”. E cita, come riportato in altri servizi, attività di filiera nei settori cerealicolo, olivicolo, zootecnico con la nascita di marchi per il grano duro lucano e il consorzio di tutela.” Altro che olio italico con il 50 per cento di olive italiane e progetto per il Grano Cappelli – commenta Fabbris. Gli agricoltori chiedono concretezza, con prezzo adeguato sul campo, diritto al lavoro , sicurezza alimentare e prezzi giusti per il consumatore. Ma faremo dell’altro anche nel settore del caporalato , l’ortofrutta, oltre a una mobilitazione continua sui tanti temi che riguardano il settore e a difesa delle produzioni e dei lavoratori del nostro Paese, strettamente legati allo spopolamento delle aree interne e del degrado del territorio”. Al lavoro in sinergia per tutto il Sud, presente all’iniziativa il collega pugliese Angelo Candita e a salire nello stivale. I gilet ”trasparenti” hanno messo il turbo anche nei campi e nelle stalle-

ELETTO IL DIRETTIVO DI LIBERI AGRICOLTORI
LIBERIAGRICOLTORI BASILICATA

com. stampa 11.2.19
Eletto il gruppo dirigente regionale di LIberiAgricoltori Basilicata
Gianni Fabbris nuovo presidente regionale avvia il lavoro per rifondare il sindacato degli agricoltori lucani,
riformare le scelte istituzionali, rilanciare il tessuto economico produttivo della nostra agricoltura
Gianni Fabbris, figura storica del movimento contadino lucano e nazionale, assume da oggi la Presidenza Regionale di LiberiAgricoltori, il Sindacato degli agricoltori impegnati a sostenere e difendere le aziende e i cittadini colpiti da una profonda crisi di sistema che corre il rischio di svuotare le campagne regionali di un presidio fondamentale per gli interessi di tutti i cittadini come è il lavoro agricolo.
“E’ per me il naturale approdo di un impegno che mi ha visto impegnato in questi anni nel sostenere la proposta di un modello alternativo del ciclo di produzione e consumo del cibo e di rapporto con la terra. Un modello nuovo fondato sulla Sovranità Alimentare che assicuri autonomia e responsabilità a chi lavora la terra, reddito e salario e un cibo sicuro e garantito ai cittadini. Questo grande movimento che si è esteso in Italia e che abbiamo tutto l’interesse ad estendere, ha bisogno di una rappresentanza nuova, pulita ed efficace. Gli sforzi di quanti si stanno battendo contro la crisi e per rilanciare la nuova impresa devono essere rappresentati da soggetti nuovi e credibili. LiberiAgricoltori è, per noi, il sindacato di rappresentanza su cui investire”
Con Fabbris, nella stessa riunione di oggi, sono stati eletti rispettivamente Stefano Poli (perito agrario di grande esperienza tecnica e professionale nella gestione del Centro di Assistenza Agricola) come presidente Provinciale di Matera e Gervasio Ungolo (agricoltore di Palazzo San Gervasio e Presidente del Centro di Documentazione Michele Mancino) come Presidente Provinciale di Potenza. Alla Presidenza Regionale e alle due Presidenze Provinciali partecipano diversi agricoltori e allevatori lucani sottolineando come LiberiAgricoltori diventa sempre di più l’Organizzazione di rappresentanza degli interessi, dei  bisogni e dei progetti del mondo della terra lucano.
Il Sindacato degli agricoltori lucano parte da primi numeri di tutto rispetto: oltre 3.500 imprese agricole certificate aderenti,  circa 22.000 ettari di superficie lavorata dalle aziende rappresentate (su poco meno di 300.000 totali per la Basilicata).
Una base di partenza per il nuovo gruppo dirigente che organizza già oggi all’incirca l’8% del mondo agricolo e delle imprese agrozootecniche lucane organizzati in 9 sedi distribuite fra la provincia di Matera e quella di Potenza in cui vengono prestati servizi e assistenza alle imprese e ai cittadini.
Sono primi numeri su cui investire per allargare la capacità del sindacato di incidere nella crisi e rappresentare un punto di riferimento certo per le aziende regionali Ancora Fabbris: “Puntiamo entro la fine dell’anno a rafforzare l’organizzazione e stiamo lanciando una campagna di adesione e tesseramento rivolgendoci direttamente agli agricoltori liberi che, svincolandosi dai lacci e lacciuoli di quei sindacati ormai compromessi dal rapporto con la politica e gli interessi fionanziari speculativi, accettano da protagonisti la sfida per il futuro e la dignità”.
Primo appuntamento quello di oggi pomeriggio 11 febbraio 2019 alle ore 16 nella Sala della Provincia di Matera in cui LIberiAgricoltori affronta i temi della cerealicoltura e dell’olivicoltura lucani mettendo in campo proposte, progetti e richieste forti alle istituzioni.