Fabbrica del carro a Michelangelo Pentasuglia, in attesa della ”Scuola di cartapesta”

La delibera c’era già da tempo e la targa ha anticipato la cerimonia di scoprimento, nella giornata del 23 giugno della tradizionale visita al carro trionfale . La fabbrica del carro, in diverse sedi e condizioni, è stata sempre la sua seconda casa e adesso ne porterà il suo nome. Michelangelo Pentasuglia lo meritava e sarebbe stato più contento se fosse diventata realtà quella ”scuola di cartapesta”, rimasta per vari motivi, a livello di buone intenzioni. E quando quel momento arriverà…sarebbe opportuno quella targa campeggi davanti alla scuola. Ci ha pensato il sindaco Domenico Bennardi a sintetizzare i motivi della intitolazione della fabbrica del carro trionfale del Rione Piccianello

”Un omaggio -ha detto- a un maestro e artista della Cartapesta e tra i protagonisti della Festa della Bruna e a tutti i cartapestai di ieri e di oggi che continuano a praticare quest’arte tra passione e tradizione”. Parole che ne hanno richiamate altre alla presenza di famigliari, visibilmente commossi, autorità, rappresentanti dell’associazionismo imprenditoriali e di rappresentanti dell’Associazione ” Maria Santissima della Bruna”. Poi la benedizione effettuata da mons Giuseppe Antonio Caiazzo e lo scoprimento della targa in tufo, con il suono del trombettiere, affissa all’ingresso.

La targa, realizzata dall’artigiano Giuseppe Rizzi, riporta la dicitura ” Fabbrica del carro Michelangelo Pentasuglia. Artigiano e Mastro cartapestaio” e la forma di un carro del 2 luglio stilizzato. Pentasuglia, deceduto il 4 gennaio scorso, fu autore di 50 carri portando avanti una tradizione di famiglia legata alla lavorazione della cartapesta. Il 25 giugno promosso, nella piazza del carro trionfale, il collega Ottavio Gurrado presenterà il libro a lui dedicato “ Michelangelo Pentasuglia-Una vita tra colori e cartapesta”.

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