Pino Petrelli da Ginosa (Taranto) e altri collaboratori con il ferro hanno un feeling particolare anzi ci mettono passione ed è stata la parola che è bastata agli organizzatori per dar loro spazio e opportunità a Matera nel Presepe vivente. E così i ” Fabbri d’arte” ,muovendo di mantice , e battendo il ferro arroventato tra l’incudine e il martello sono diventati l’attrazione del mercatino della Galilea di Duemila anni fa,allestito a pochi metri dalla grotta di Betlemme. Il fuoco era vero e il martellare ha coinvolto grandi e piccini a provare di buona lena.Del resto i Fabbri d’Arte producono manufatti per la casa e per il lavoro. Se quella professione è rimasta immutata da duemila anni in qua, fornai, contadini compresi, per citarne alcune, un modo ci sarà. ”E la nostra passione” dice Pino. C’è da crederci.Parola di fabbro con i calli alle mani…con tanta creatività e tenacia fino a sudare.