Cambio della guardia alla Questura di Matera con l’arrivo del neoquestore Paolo Sirna, proveniente da Perugia, dove era questore vicario, in sostituzione di Stanislao Schimera trasferito a Taranto.
Sirna, che ha 53 anni, ha indicato da subito nella concertazione a vari livelli, tra forze dell’ordine, istituzioni, il metodo per gestire gli eventi che caratterizzeranno l’attività per Matera capitale europea della cultura per il 2019. “Il coordinamento con le altre forze dell’ordine – ha detto il questore – e il rapporto stretto con i cittadini sono elementi fondamentali per contrastare l’illegalità”.
Ha auspicato il coinvolgimento di cittadini, associazioni di categoria e famiglie per prevenire reati altre attività illegalità che potrebbero minare il tessuto sociale e produttivo.
L’incontro con i giornalisti, è servito a far conoscere qualità e modo di rapportarsi dell’alto dirigente di Polizia, che dedicherà le prossime ore agli incontri istituzionali e tra questi con il viceministro agli Interni Filippo Bubbico.
Il questore ha fatto riferimento al rapporto con i giovani, con la scuola per contenere il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti.
Incontri che avverranno anche con le associazioni del mondo produttivo, ricordando la positiva esperienza condotta i in Sicilia, con il contributo all’operazione ”Mare nostrum” contro le organizzazioni malavitose e che portò gli operatori economici di Capo d’Orlando a dar vita a una associazione antiracket.
In Polizia dal 1988, Sirna ha lavorato in particolare in Sicilia (a Messina ha diretto la squadra mobile) e ha avuto un’esperienza in Calabria (a Reggio ha guidata la sezione omicidi della mobile).
Sirna ha partecipato alla gestione dei grandi eventi di Ordine pubblico come il ”G8” del 2009 a L’Aquila e la visita di Papa Francesco nel 2013 a Lampedusa.

