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Europa Verde-AVS Basilicata: “Disegno di legge acque minerali, la Regione favorisce Coca Cola”

Europa Verde–AVS con una nota “esprime forte preoccupazione per la nuova legge regionale sulla gestione delle acque minerali (ddl approvato dalla Giunta il 21 dicembre 2025), cioè una risorsa pubblica strategica che appartiene alle comunità lucane. Il nuovo impianto normativo, così come presentato, riduce i canoni concessori, abbassando il contributo dovuto dalle aziende imbottigliatrici e legandolo solo a una quota convenzionale del volume dichiarato, con ulteriori sconti e agevolazioni. Una scelta che rischia di diminuire le entrate pubbliche e di trasferire sulla collettività parte dei costi legati allo sfruttamento industriale dell’acqua. Ancora più grave è l’indebolimento dei controlli pubblici: la norma supera l’introduzione dei contatori e della telelettura, affidando di fatto la misurazione dei prelievi all’autodichiarazione dei concessionari. Un passo indietro sul terreno della trasparenza e della tutela di un bene comune essenziale. Questa impostazione appare particolarmente favorevole ai grandi gruppi industriali che operano in Basilicata, come Coca-Cola, San Benedetto e Sangemini, e non introduce meccanismi capaci di riequilibrare il rapporto tra interesse pubblico e profitto privato. Gli incentivi ambientali previsti, inoltre, risultano deboli e contraddittori: senza obblighi stringenti, obiettivi misurabili e controlli efficaci, il rischio è che si traducano in meri sconti economici, senza reali benefici in termini di riduzione dell’impatto ambientale o di uso sostenibile della risorsa idrica. Europa Verde–AVS ritiene che la Basilicata debba andare nella direzione opposta: canoni equi e commisurati ai volumi reali di acqua prelevata; misurazioni certe, pubbliche e verificabili; rafforzamento del controllo pubblico su una risorsa strategica; tutela delle comunità locali e del diritto all’acqua; criteri di sostenibilità ambientale reali, non simbolici. Per queste ragioni chiediamo che il Consiglio regionale apra un confronto serio e trasparente, correggendo una norma che oggi appare sbilanciata e che rischia di configurarsi come un regalo ai grandi imbottigliatori, anziché come uno strumento di giustizia ambientale e di buon governo delle risorse. L’acqua non è una merce come le altre: è un bene comune e va difesa nell’interesse di tutti, oggi e per le generazioni future. Si apra una discussione vera, che metta al centro la gestione pubblica delle risorse anche attraverso delle modalità che superino lo strumento della concessione che finora non ha garantito i cittadini. La gestione della risorsa acque minerali è centrale nello sviluppo, se non addirittura nella tenuta della Basilicata.”

Dalla Giunta regionale “pacco regalo” per le società delle acque minerali lucane.

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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