mercoledì, 28 Settembre , 2022
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ETERNO CASINO PADULA

 

Per conto del comitato promotore dell’Associazione  di Agna Le Piane, pubblichiamo l’invito alla comunità per costituzione dell’Associazione di quartiere, soggetto ‘naturale’ del dialogo auspicato con l’Amministrazione municipale materana. Nonostante la Giunta Bennardi avesse nel suo programma come prioritaria l’istituzione dei Comitati di quartiere per promuovere e garantire la partecipazione attiva dei cittadini – in particolar modo, per la progettazione e la gestione dei Quartieri materani, dopo due anni di amministrazione è riuscita a realizzare poco o niente, se si esclude quel rumore di fondo che accompagna la commissione consiliare competente, che sembra piuttosto stia sfogliando la margherita …

In Città, ormai e da tempo – anche contro diverse Maggioranze ‘allergiche’ alla partecipazione cittadina (“mi fa venire la pelle di gallina” [sich!], dichiarò pubblicamente l’allora sindaco Adduce; chi l’ha seguito e preceduto ha praticato il rifiuto nel silenzio dei conciliaboli. La stagione dei Consigli di quartiere in Città s’è interrotta alla fine degli anni Settanta) – Comitati e Associazioni di quartiere – sia pure con alterne vicende e enormi difficoltà – si moltiplicano quasi dappertutto: probabilmente, la si ritiene l’unica possibilità residuale (dove sono i partiti radicati in Città?) per rivendicare il diritto dei cittadini a praticarla la democrazia, oltre il rituale della scadenza elettorale…

Quasi sicuramente, anche in seno a questa maggioranza serpeggiano o condizionano interessi particolaristici che non gradiscono la Città trasparente. Perché allora questa Giunta e il suo Sindaco non rendono pubblici questi comportamenti antidemocratici? S’illudono di conseguire mediazioni utili in defatiganti quanto inutili trattative (e transazioni?) con questi interessi piccini culturalmente e occhiuti nel perseguimento di rendite di posizione, ecc.?

Di seguito, il testo del Comunicato

 

Il Casino Padula va sempre più incasinandosi.

I residenti di Agna Le piane apprendono soltanto in queste ore delle intenzioni della Amministrazione Comunale – espresse con una delibera di giunta affrettata e mal concepita – di affidare per un periodo lungo dieci anni ad un pool di associazioni, enti e cooperative quell’immobile e, forse, tutto ciò che circonda il manufatto ristrutturato e recuperato con fondi pubblici destinati al Centro sociale del Quartiere.  Assai ‘fumoso’ appare lo scopo del progetto candidato al finanziamento pubblico dal gruppo di associazioni, ecc.; alquanto improvvida, perciò, la decisione della Giunta municipale, che pur inserendosi tra i soggetti titolari del progetto, non stabilisce – nel caso il progetto risulti effettivamente finanziato – quali siano  i termini puntuali della sua partecipazione: né riguardo alla durata della futura assegnazione del Casino (perché una ‘concessione’ novennale per un progetto triennale?); né – soprattutto – riguardo alla sua principale destinazione a Centro sociale di quartiere, giacché ad esso occorre riservare prioritariamente spazi, tempi e iniziative congrui alla partecipazion-attiva e alla sua sostenibilità – anche finanziaria. Le passate esperienze della pratica ‘privatizzazione’ di beni pubblici (Il Cinema comunale, il Teatro Kennedy, ecc.) non suggeriscono maggiore chiarezza e prudenza per salvaguardare la preminente finalità pubblica del loro uso? Perché consentire al privato di capovolgerne l’intento, fino al pratico impedimento dell’uso sia pure saltuario del bene ad uso della comunità?

 

Il Casino Padula era già stato utilizzato impropriamente quale sede della Fondazione Matera 2019 (o meglio di una branca di lavoro della stessa fondazione); a causa di ciò vengono ora addebitati rilievi della Corte dei conti che chiamano in causa sindaci passati della città e anche l’attuale: perché fondi vincolati ad uno specifico progetto (il Centro Sociale), sono dirottati verso altre finalità?

Il Casino oggi non è utilizzato da nessuno e a forte rischio di degrado: le aree adiacenti composte da campi di calcetto, pertinenze e terreni circostanti vandalizzati, incolti; una parte addirittura occupata abusivamente con tanto di recinzione.

I residenti di Agna Le piane non ci stanno! Non vogliono restare esclusi dalle decisioni riguardanti un luogo del loro quartiere che molte speranze  aveva creato per impiantare e rafforzare la partecipazionattiva, in un pezzo di citta privo di ogni servizio destinato a bambini, donne, anziani, giovani; che hanno come unica alternativa l’utilizzazione di campetti oggi pericolosi, o il bighellonare davanti all’unico bar esistente.

 

Un gruppo di cittadini si è incontrato con lo scopo di creare rapidamente un’associazione di quartiere che possa interloquire istituzionalmente con l’Amministrazione comunale, perché siano coinvolti anche i residenti nelle decisioni che riguardano soprattutto la qualità della vita delle famiglie che lo abitano. Ci proponiamo di coinvolgere scuole, professionisti che hanno effettuato studi e ricerche su questo pezzo di città, altre associazioni operanti in quartieri storici della città e quanti vorranno adoperarsi per evitare che ancora una volta importanti decisioni vengano prese senza il coinvolgimento dei cittadini.

 

Matera, 27 maggio 2022

 

 

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