Se a qualcuno venisse in mente di produrre un video promozionale per invitare i turisti, ma anche tanti concittadini, a compiere un tour nei luoghi poco conosciuti della Città dei Sassi e allora Antonio Serravezza ha tutte le carte in regola per farlo. Del resto a Matera Sud, dai rioni Cappuccini ed Agna, costeggiando la gravina si fa un salto indietro nella storia, alla scoperta della Grotta dei Pipistrelli, fino a raggiungere gli angoli suggestivi tra saliscendi, grotte e una natura poco accessibile tra contrada Lamaquacchiola e dintorni. E poi basta alzare lo sguardo per apprezzare specie di uccelli in volo e qua e là il fruscio di altri che vivono nel loro habitat naturale. Antonio e altri concittadini, del resto, una escursione l’hanno fatta nello scorso finesettimana senza stancarsi e a qualcuno è venuta voglia di bivaccare in quei luoghi, per apprezzare tramonti e albe. Né più né meno come i programmi ‘’country’’ e ‘’ adventures’’ di note marche di tabacco per i viaggi alternativi. Può essere un turismo di nicchia, sostenibile come sentiamo ripetere da tanti slogan che attendono di essere riempiti di contenuti. Cominciamo dal nome. Matera senz’altro e poi il resto lo lasciamo al ‘’ Pionero’ de la Sierra Vezza…

IN TOUR LUNGO LA GRAVINA DI MATERA SUD
La parte più bella è difficile da visitare ma vi suggerisco di andare a vedere almeno una volta nella vostra vita con l’aiuto di una guida ufficiale e autorizzata. Vi voglio suggerire l’escursione che ho organizzato sabato scorso per gli abitanti di Matera. Da quando è iniziata la pandemia le escursioni e i tour nei Sassi e in lungo e in largo nel Parco della Murgia è un modo di conoscere la città e la sua storia. Vi giuro che ogni volta è un’emozione indescrivibile. Ritornando all’ escursione : dopo esserci ritrovati nel cuore del rione delle Piane ci siamo diretti subito verso la famosa Grotta dei Pipistrelli.
Un luogo unico e pieno di storia che ha raccontato, grazie alla sua scoperta da parte del dottor Domenico Ridola e che ora sappiamo sapere chi sono stati i primi abitanti del nostro territorio, quali animali vivessero in un ambiente ricoperto da boschi e che erano dipendenti dall’acqua che scorreva poco più giù. Il torrente Gravina. È lungo le sue anse scoscese che si sviluppò la vita pastorale e che noi abbiamo conosciuto camminando lungo tratturi impervi e scoscesissimi.
Una città di grotte grandi e piccole che termina nella parte più estrema a sud chiamata Lamaquacchiola. Ancora segni significativi per comprendere l’ingegno per la sopravvivenza dell’uomo preistorico che è sempre stata la raccolta delle acque. Comunque queste zone ci raccontano che Matera è stata anche l’incrocio del passaggio di popoli che arrivavano da lontano attraverso il mare o che erano diretti verso altri territori lontani che si affacciavano nel grande bacino del Mediterraneo. Tanta storia che vorrei fosse conosciuta già dai piccoli materani per essere orgogliosi di vivere in questo territorio. Il piacere di vivere un territorio colmo di storia e di cultura unico in assoluto.
Antonio Serravezza