Se Barcellona ha saputo sfruttare al massimo l’evento Olimpiadi 1992 con un continuo ritorno turistico ed economico , dotandosi di infrastrutture, piani e monitorando i flussi, è merito di quella cultura di impresa e del fare sistema che hanno fatto della capitale catalana un modello…che, almeno sulle cose da fare, dovrebbero ispirare quanti tra voli pindarici e oggettive difficoltà si impegnano per Matera 2019 . E si interrogano, giustamente, sul dopo…quando i quattrini e gli eventi saranno finiti. Senza un lavoro preventivo non si va da nessuna parte e del resto ne abbiamo parlato nel servizio
https://giornalemio.it/cronaca/turismo-il-came-fa-bene-pensa-al-dopo-2019-e-oggi-va-come-va/. I tavoli servono a poco se non si è concreti e credibili e se non si ha chiaro cosa si vuole fare e dove si vuole andare. Concetti ribaditi con esempi calzanti sul turismo e di sicuro effetto come la ” Mucca(nel nostro caso il Bue, simbolo della città) va alimentata sennò muore” da Josep Ejarque, top manager per le Olimpiadi di Barcellona, esperto del destination marketing e del destination management in molte realtà turistiche italiane, nel corso di un in incontro promosso dal Consorzio albergatori materani (Cam). ” In Italia -ha detto Ejarque-facciamo un ragionamento sbagliato nel quale l’evento è considerato come la fine, che siano Giochi olimipici, capitale della cultura o altro. Un evento non è la fine, ma è uno strumento, un mezzo per indotto. In qualche maniera occorre lavorare per sfruttare la crescita di notorietà che ti può dare un grande evento per costruire un sistema economico che generi dopo. Pertanto abbiamo bisogno di una strategia. Faccio una analogia. Oggi nessuno si mette in macchina senza attivare il navigatore e perchè andiamo avanti su economia, turismo senza sapere dove andare.. Il ragionamento è questo”. Ma occhio agli errori del tom tom e delle mappe digitali e ad altri aspetti che devono indurre ad annusare al’aria e a vedere cosa non va e ad ascoltare il turista in termini di servizi e di esigenze, altrimenti andranno altrove. ” Fondamentale -ha detto Josep Ejarque- la collaborazione tra pubblico e privato , tenendo conto che ciascuno ha un suo ruolo e l’obiettivo deve essere comune e con una logica, tra gli operatori, di smettere cone le rivalità individualistiche perchè la logica è la competizione. Ovvero cooperazione e collaborazione per attirare i turisti a Matera e poi competizione per vedere dove vanno a dormire, per esempio. Questo è il ragionamento, ma l’obiettivo deve essere comune anche con il pubblico. C’è il rischio, infatti, come accaduto per altre capitali della cultura che dopo l’evento sono passate nel dimenticatoio. Questa è l’opportunità che di deve percorrere nel caso di Matera”. Il manager ha invitato a evitare gli errori della politica dei prezzi, commessi nella fase di avvio di Milano Expo 2015. ” Occorre- ha detto l’esperto catalano- fare sistema e lavorare sopratutto sulla qualità dell’offerta, sui prezzi…si deve lavorare sulle opportunità ma non si deve spennare i turisti. Perchè è accaduto per Milano Expo 2015 dove sono partiti tutti alla ”stragrande”, ma dopo 15 giorni hanno ridimensionato i prezzi. Il mercato ormai è molto attento e sensibile. Occorre fare attenzione ai prezzi, sopratutto pensare a una cosa che Matera 2019 è una grande opportunità per mettere Matera stabilmente nel panorama turistico internazionale , ma sopratutto per il futuro e far sì che Matera possa vivere non dico in eterno ma per molti anni grazie al turismo”. Occorre tenere la barra dritta e tenere d’occhio furbi e pecore zoppe, che rovinano la piazza con prezzi esorbitanti o non esibendo prezzi e listini che si tratti della bancarelle di frutta e verdura, bar e filiera della ristorazione. Del resto le segnalazioni e le proteste non mancano…ma i controlli sono insufficienti o a volte distratti. I prezzi , allora, chi li controlla? “Il mercato naturalmente- risponde Ejarque. Se si mettono prezzi troppo alti io come turista rispondo : lo sai cosa c’è di nuovo? Ci vediamo tra due anni…e intanto non vengo. La prospettiva va vista dalla parte del turista e,evidentemente, come operatore devo lavorare con un incremento non superiore del 30 per cento sui prezzi normali e Milano insegna. Lì hanno fatto incrementi del 100 per cento e dopo 15 giorni hanno dovuto fare un incremento saggio”. Il mercato non perdona e la politica della economia delle mani libere alla fine presenta il conto. Un messaggio preciso a furbi e maneggioni. Esperti come Ejarque meriterebbero un ruolo,e non da ora, in questa difficile fase della gestione del turismo locale che naviga a vista, senza piani e studi di settore affidati alle competenze giuste e fuori dalle solite logiche clientelari. Se le offrissero gli chiediamo- di coordinare questo progetto accetterebbe ? Secca ed esemplare la risposta: “Sono un hombre delle sfide…ma non credo che arriverà, stia tranquillo”.

TUTTO SULL’EVENTO
L’incontro, presentato da Gino Marchionna, amministratore di Turismore srl, e dal presidente del Cam Marianna Dimona, è stato organizzato e promosso da Consorzio Albergatori Matera e Lambda Academy srl, società di formazione materana nata su iniziativa di Studio Lambda Srl, attiva nel campo dei servizi reali alle imprese. Accreditata dalla Regione Basilicata, Lambda Academy progetta e gestisce percorsi formativi per le risorse umane attivando, laddove possibile, canali di finanziamento a beneficio di imprese, lavoratori e professionisti del territorio.
Note biografiche su Josep Ejarque
Professionista in Destination Management e Destination Marketing, spagnolo d’origine e italiano d’adozione, Dottore PhD. in Economia e Management e laureato in Scienze della Comunicazione. Ha iniziato la sua esperienza professionale nel settore turistico per l’Ente del Turismo della Catalogna e di Barcellona. Dal 1995 ha curato la direzione dell’Ente del Turismo della Coruna, in Spagna. Nel 1999 è stato chiamato a dirigere Turismo Torino, responsabile del Destination Management e Marketing della città, ed è stato uno degli artifici del cambiamento della città. Dagli inizi del 2006 fino al 2008, è stato direttore generale dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg. Dal 2013 al 2015, è stato direttore generale di Explora S.C.p.A., la destination management organization creata per la promozione e promocommercializzazione dell’offerta turistica di Expo 2015, Milano e la Lombardia.