L’annuncio fatto a Lecce dal ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, dovrebbe portare al finanziamento di 20 progetti da 20.000 euro ciascuno al Sud per gli spettacoli dal vivo e sull’onda di Matera 2019. “Quest’anno è l’anno di Matera capitale europea della cultura. ”Come governo -ha detto Bonisoli- abbiamo aumentato i fondi per Matera capitale della cultura perché vogliamo fare di
più di quello che è stato promesso. Vogliamo che alla fine di quest’anno il ricordo che rimanga sia talmente forte che Matera, e più in generale la cultura nelle regioni del Meridione,
diventino quasi un brand”. Auspicio lodevole, ma occorre fare rete, che è un po’ il limite di come non vadano le cose nel Mezzogiorno. Se si lavora su originalità e identità dei territori va bene, ma se si finanziano progetti importati e legati ad altri contesti estranei alla cultura locale il risultato non paga. Qualcuno incassa e amen. Il ministro, comunque precisa quello che intenderebbe realizzare. “Quello che abbiamo deciso di fare -ha detto Bonisoli – è di dedicare una parte dei progetti speciali
per lo spettacolo dal vivo a tutte quelle realtà e i Comuni che stanno attorno a Matera capitale della cultura. Chiederemo dei progetti agli enti locali delle regioni interessate, Puglia,Campania, Basilicata e Calabria, daremo la priorità alle realtà locali che sono più collegate a Matera per una ventina di
finanziamenti per 20.000 euro l’uno. Saremo molto attenti e determinati nella selezione, perché vogliamo che questo sia un investimento non una spesa”. Avviso a desistere a furbi, furbetti, compari e comari dell’affare culturale sempre in agguato. Resta l’annuncio del Ministro. Una occasione da non perdere e del resto Matera 2019, tra alti e bassi, è al giro di boa tra proposte e aspetti organizzativi, su quel che si vede e si fruisce. Il bilancio a fine anno, anzi al 20 gennaio 2020 con la cerimonia di chiusura.