Da domani entrano in vigore le nuove regole anti-Covid a seguito della emanazione del decreto di mercoledì scorso e del Dpcm licenziato oggi e per evitare un nuovo lockdown nazionale, come sta invece avvenendo in altre nazioni europee (Gran Bretagna e Germania).

Sono state rinnovate di tutte le misure già in vigore e sperimentate durante le festività natalizie, come il coprifuoco dalle 22 alle 5 e le mascherine obbligatorie, mentre vi è stato l’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni: con Rt 1 o con un livello di rischio ‘alto’ si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Per quanto riguarda le scuole si prevede che gli alunni delle superiori delle Regioni gialle e arancioni torneranno a scuola lunedì 18 gennaio almeno al 50% della presenza, salvo ordinanze regionali più restrittive.

La guardia è alta, anche perché i dati rilevano che tutti gli indicatori sono peggiorati nella settimana che si sta per concludere. Con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni dovrebbero rimanere in zona gialla: Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana, Molise e Provincia di Trento, mentre tutte le altre finiscono in arancione, con Lombardia, Sicilia e Provincia di Bolzano in zona rossa.

Per quanto riguarda il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, esso sarà in vigore fino al 15 febbraio.

Mentre fino ad inizio di marzo sarà valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 chilometri e mai verso i capoluoghi di provincia.

Resta il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18,00 -ma saranno esclusi i “bar con cucina” che potranno continuare con l’asporto solo per il cibo (il provvedimento non interessa ristoranti e pizzerie che quindi potranno, come accaduto finora, continuare con l’asporto fino alle 2 e il delivery senza limiti).

Chiusi gli impianti di sci fino al 15 febbraio che potranno  poi aprirei “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

Chiuse anche palestre e piscine, così come cinema e teatri fino al 5 marzo.

È confermata, invece, l’apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali.

Con il decreto viene inoltre introdotta una nuova colorazione a cui potranno ambire le Regioni, quelle più virtuose, ovvero la ‘zona bianca’, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. Insomma un quasi ritorno alla normalità perduta. Ma trattasi di una misura che guarda al futuro più che al presente prossimo, considerato che i parametri per entrarci sono: 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso. Chimere al momento.

A questo link il testo integrale del Dpcm 14 gennaio 2021:  http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm_14_gennaio_2021.pdf