Dopo la circolazione di qualche testo apocrifo e anticipazioni grottesche dei contenuti, nella notte, dopo aver terminato il confronto con i Presidenti delle Regioni e la definitiva approvazione del CTS, è stato emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il decreto che stabilisce le nuove misure restrittive per il contenimento dell’epidemia di coronavirus e che saranno in vigore per i prossimi trenta giorni, a partire dal 14 ottobre.

Queste le novità principali del provvedimento firmato nella notte da Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza: divieto di feste private al chiuso o all’aperto e “forte raccomandazione” a evitare di ricevere in casa, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva; obbligo di chiusura alle 24 per ristoranti e bar e dalle 21 è vietato consumare in piedi e sostare fuori dai locali, che potranno continuare a servire i clienti solo ai tavoli, al chiuso o all’aperto; divieto per le gite scolastiche; stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale, negli stadi limite massimo di 1000 persone all’aperto e di 200 al chiuso.

Ai Presidenti delle Regioni è consentita la possibilità di firmare ordinanze più restrittive rispetto alle regole fissate dal governo, mentre eventuali allentamenti a queste ultime dovranno essere concordati con il Ministero della Salute.

Ma ecco nel dettaglio cosa prevede il nuovo Dpcm:

MASCHERINE SEMPRE– L’articolo 1 del dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo è escluso solo chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Mentre viene, inoltre, “fortemente raccomandato l’utilizzo dei dispositivi anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

FESTE – E’ la novità principale rispetto ai precedenti provvedimenti, essendo vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Ed anche nelle abitazioni private è “comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere, per feste, cene o altre occasioni, persone non conviventi” in numero “superiore a 6”. C’è ancora la chiusura di sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permessi fiere e congressi.

MATRIMONI E CERIMONIE – Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Le feste conseguenti alle cerimonie possono invece svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

MOVIDA – C’è una stretta per bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie: “Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo”. Dopo tale orario resta consentita la “ristorazione con consegna a domicilio” e la “ristorazione con asporto” ma “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21”.

GITE SCOLASTICHE – Stop alle gite scolastiche: “Sono sospesi – si legge infatti nel decreto – i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio“.

CINEMA E CONCERTI – Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Mentre rimane per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1.000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere.  Le regioni e le province autonome possono, eventualmente, stabilire, sempre d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

STADI – Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Va comunque garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Anche in questo settore, in relazione all’andamento dell’epidemia, le regioni e le province autonome, potranno stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti.

SPORT – Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del dpcm, “da parte delle società professionistiche a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

Ecco un sito in cui è consultabile il testo integrale: https://www.scuolainforma.it/wp-content/uploads/2020/10/203925223-1904134a-7a21-4cff-a880-9a7c0eb98cc8.pdf