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E’ vero, ci prendono per scemi. Prima bugie plateali, ora il taglio delle accise…giusto per il voto!

C’è più di qualcuno che da tempo sostiene che Giorgia Meloni, il governo, tutti i partiti del centrodestra e grancassa cantando al seguito, ritengano che gli italiani siano degli idioti. A cui si può somministrare qualsiasi cosa, palesemente falsa, tanto ci crederanno. Se non tutti, almeno una buona parte. Bugie palesi sono state utilizzate per convincere i cittadini ad approvare nell’urna una legge voluta dal governo ed imposta al Parlamento che non ha potuto modificarne una virgola. Bugie come quella che la “riforma” se approvata con il SI, contribuirà a risolvere tutti i problemi della giustizia che Meloni elenca nei suoi monologhi, ma che non c’entrano nulla con il contenuto della norma in questione. E non siamo noi a dirlo, ma gli stessi esponenti della maggioranza (Bongiorno e Nordio) che lo hanno chiarito in più di una occasione pubblica:”solo un’idiota può pensare che questa riforma possa portare ad una giustizia più efficiente e veloce“.  D’altronde basta leggere il testo della norma oggetto di referendum per averne conferma. Eppure si continua a mentire, sapendo di mentire. Evidentemente in nome della convinzione che una bugia a furia di ripeterla ci si convince che è verità. Ma non bastava ciò. Ed ecco che oggi è giunta la notizia che il governo ieri sera ha varato un decreto legge che prevede un taglio delle accise sui carburanti che consente di ridurre di 25 centesimi di euro al litro per 20 giorni. Incredibile ma vero: 25 centesimi a litro per 20 giorni. Si solo venti giorni. Avete letto bene. Avranno pensato che farlo solo fino a domenica e lunedì in cui si vota, “pareva brutto“. Ma come non  si fa a pensare che si tratti di un taglio su misura per il voto del Referendum? Come diceva il Divo Giulio a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Insomma, una vergogna. Una offesa all’intelligenza collettiva. E non si vergogna proprio Giorgia Meloni che prometteva -ricordate quei video dal benzinaio?- l’abolizione delle accise non appena fosse andato al governo. Promessa che ovviamente (siamo al quarto anno che governa) non ha mantenuto….. come tante altre. Ed ora sotto le elezioni opera questo taglio su misura elettoralistica. E allora per davvero agli italiani non rimane che andare alle urne domenica e lunedì prossimi….anche se non hanno avuto il tempo di comprendere la posta in gioco (e che sia davvero alta, lo si capisce da tutto ciò di cui dicevamo). Andarci e votare un secco NO, NO, NO! Che oltre ad evitare che la Costituzione venga sfregiata (invece che attuata) da chi non non l’ha mai considerata sua (e che per questo prova a demolirla), lancia un chiaro NO ad essere trattati da idioti.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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