Se i numeri della tombola e del gioco del Lotto arrivassero fino a 100 Matera avrebbe puntato sul 99…dal nome della statale che si innesta sulla 96 ad Altamura e quindi a Bari, della quale in questo periodo stiamo parlando abbondantemente.E del resto finora è l’unica opera infrastrutturale e comprensoriale per ” Matera 2019”. A questo dobbiamo aggiungere la realizzazione delle arterie complanari, quella viabilità di servizi sollecitata per quasi 20 anni da residenti e operatori economici dislocati lungo la Matera- Altamura e in particolare lungo l’asse viario che conduce a Venusio.Le note del presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, che parla di cronoprogramma rispettato per le opere da appaltare, e le felicitazioni del consigliere regionale Roberto Cifarelli per la aggiudicazione dei lavori, confermano l’importanza delle opere per un investimento di sei milioni di euro e con ricadute occupazionali. Ci riferiamo ai cantieri e al movimento economico che quelle opere accessorie potranno garantire lungo un asse viario per il quale ci sono indicazioni e possibili investimenti commerciali. Si tratta di continuare su questa strada…in attesa che si muova qualcosa anche per la ss 7 Matera-Ferrandina. Si attendono l’aggiudicazione del bando per la progettazione complessiva della ”Murgia -Pollino’ con innesto a Gioia del Colle, ma anche interventi per la messa in sicurezza della strada. Troppi dossi, fossi e dissesti su una strada ultratrafficata e a due corsie e con una estate che induce a correre e a fare incidenti. Attendiamo altre buone notizie…magari di somma urgenza. L’Anas, ormai laziale, trovi i soldi.
IL PRESIDENTE DE GIACOMO ” RISPETTATO CRONOPROGRAMMA”

Rispettando il cronoprogramma stabilito e con l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione delle complanari della SS99 Matera-Altamura, l’Amministrazione Provinciale di Matera, può oggi dare avvio all’opera che permetterà di collegare all’arteria principale le diverse attività produttive insediate lungo l’asse commerciale Matera-Venusio.
L’impegno a rispettare tempi e procedure, con l’assegnazione di un importo di 6 milioni di euro a valere sul fondo di coesione 2007-2013, fu assunto da parte del Presidente De Giacomo, in un incontro tenutosi nell’Agosto 2015 con il presidente Pittella e l’assessore Braia.
Dopo quasi 20 anni, finisce la lunga attesa per una infrastruttura strategica che darà una risposta concreta al tessuto imprenditoriale materano, penalizzato dalla mancanza di complanari lungo questa importante via di collegamento interregionale.
Dopo la conferma dell’avvio lavori, annunciato ieri dal Ministro Delrio, per il completamento della Ferrovia Matera-Ferrandina, il cui finanziamento è stato ottenuto anche grazie all’interesse continuo e determinato da tempo dell’On. Antezza, il rilancio definitivo della Matera-Altamura attraverso le complanari, rappresenta un ulteriore traguardo per il miglioramento dei collegamenti da e verso Matera, in prospettiva del 2019.
Pur alle prese con il complesso riordino istituzionale imposto dalla legge di riforma n. 56/2014, la Provincia di Matera continua a dare risposte concrete anche sul fronte dell’edilizia scolastica, con l’appalto e l‘aggiudicazione di ulteriori interventi quali, in particolare, il Polivalente di Marconia per 4 milioni di euro e altri istituti superiori importanti nei territori di Ferrandina, Matera e Tursi.
Il Presidente
Francesco De Giacomo
Cifarelli (Pd): “Complanari SS99 Matera-Altamura, soddisfazione per aggiudicazione lavori”

“Ho appreso oggi della aggiudicazione da parte della Provincia di Matera dei lavori per la realizzazione delle complanari della SS99 Matera-Altamura”. Così il capogruppo consiliare Pd, Roberto Cifarelli, che continua: “Era da tempo che aspettavamo questa notizia che finalmente potrà togliere dall’isolamento e porre rimedio alle difficoltà delle diverse aziende insediate lungo l’asse commerciale Matera-Venusio”. “Da oggi si tratta di controllare che il cronoprogramma dei lavori sia rispettato e che nel più breve tempo possibile l’opera sia realizzata e consegnata. Insomma – continua Cifarelli – dopo un non facile percorso e grazie al contributo determinante della Regione Basilicata, si avvia a soluzione un problema che ha creato non poche difficoltà agli imprenditori materani che hanno creduto nello sviluppo del cosiddetto ‘Asse attrezzato Matera-Venusio’”.

La lunga serata con il Ministro Graziano Delrio e l’A.D. Maurizio Gentile di R.F.I. è sicuramente andato male.
La lunga attesa è stata premiante per il Ministro Delrio e per il D.G. Gentile di R.F.I. e per gli On.li Antezza e Vico: hanno trovato, dopo un’ora e mezza di ritardo sull’orario (strumentale ed opportuno indicatore delle condizioni di difficoltà di collegamento della nostra città), hanno trovato una sala piena ,anzi gremita di un pubblico che ha sopportato pazientemente tutte le litanie di saluti che una scaletta di personalità locali ha recitato diligentemente.
Poi, finalmente ha parlato il D.G. Maurizio Gentile, INGEGNERE “tecnico” di R.F.I. che, scusandosi per non essere capace di esprimersi con la scioltezza di chi lo aveva preceduto, ha iniziato una esposizione abbastanza criptica e senza riferimenti concreti, in aggiunta, a suo dire, di maggiore chiarezza, ha attirato l’attenzione su alcune diapositive che, malignamente non a fuoco e poco chiare nei loro significati, hanno fatto finta di supportare l’oratore che infine ha lasciato la platea boccheggiante ed insoddisfatta, ma, c’era ancora l’attesa di Delrio da ascoltare e quindi la platea ha taciuto
Ma il Ministro non ha portato LUMI di chiarezza, ha trasformato l’intervento in una opportunità di discorso politico e se ne è andato senza dare alcuna possibilità di espressione al pubblico presente in sala.
Alle 21,15 la serata è stata chiusa con soddisfazione degli oratori che hanno fatto passerella lasciandoci a bocca asciutta e senza alcuna risposta concreta,fatto salvo l’apposizione di un nuovo tabellone di inizio Lavori. Dove???
I quesiti che avevo posto su una paginetta, e che avevo avuto cura di vedere arrivare nelle loro mani, e che non hanno avuto risposta alcuna, erano due:
1) la bretella che parte da Salandra viene a Matera-La Martella??? e perché si chiama allora Ferrandina-Matera???
Se…SIII ! Allora si cominci a vedere qualcosa che si muove anche nella Stazione di Matera-La Martella.
2) la bretella che parte da Salandra, dopo la galleria, piega a destra, in direzione Taranto, allora si cominci a vedere dei lavori nella vecchia stazione di Santa Lucia.
Nessuna risposta al primo quesito e nessun accenno alla probabile soluzione prospettata nel secondo
Niente di niente, ancora una volta continuo ad essere deluso; una fumigazione con paglia bagnata senza chiarezza sul futuro, anzi gli interventi rigidamente in scaletta previsti a seguito dei relatori (a chiacchiere) hanno ripercorso quasi tutto il calderone dei “desiderata” sul tema immenso delle infrastrutture anche antagoniste.
In un momento magico e cruciale per questo tema “FERROVIA” si è divagato sulla “gomma” e non si concentrata l’attenzione sulla “Porta del Sud”, sulla POTENZA-MATERA-TARANTO che, così come è stata disegnata, vede la TAV Mi-Sa prolungarsi verso Brindisi da un lato, mentre la dorsale Adriatica ad Alta Capacità(trasporto merci), che collega i porti europei di Rotterdam e di Amburgo, con il traforo del San Gottardo, con i porti di Ravenna, Ancona, Taranto (area inter-porto Pisticci), Crotone, Gioia Tauro ed Augusta, presenta il “CHIASMA” di Matera, l’incrocio a SUD ,delle due linee di trasporto ferroviario nazionale ed EUROPEO.
E non ci basta …ancora??? Deve ancora restare un …sogno???
Caro Nicola
Purtroppo eventi come quello dell’incontro con il ministro Delrio non prevedono interlocuzioni con il pubblico. Per cui le domande restano sul taccuino. Anche io sono come San Tommaso e mi piace verificare contenuti, impegni e scadenze di quello che si annuncia e si intende fare. Questo non toglie che un paletto è stato messo. Sta ora a cittadini, parlamentari, comitati e quanti vogliono che i sogni diventino realtà vigilare affinché cio avvenga. Tavoli tecnici e conferenze di servizio devono servire a questo Vediamo. Ma non molliamo….