Ma sì, prendiamola con ironia. Quando qualcosa non va o non ci sono soldi per ripararla, prevalgono altre priorità è meglio lasciare le cose come stanno. Poi si vedrà…la filosofia è sempre la stessa nella gestione delle opere pubbliche. Nonostante gli impegni verbali a completare i tanti lavori rimasti a metà ‘’ Non possiamo permetterci che la città sia punteggiata di così tante incompiute: lavori iniziati e mai terminati che molto spesso sono sotto gli occhi di tutti o, come in questo caso, addirittura sotto gli occhi del mondo, come abbiamo letto qualche giorno fa nella nota di soluzione della vecchia vicenda di sette alloggi popolari nei rioni Sassi e di altri immobili. La fontana collocata nella rotatoria di via Rosselli è tra queste opere, come quella della villa comunale (svuotata per evitare l’accumulo di acqua stagnante e di rifiuti) e, per restare in tema idrico, con le tante fontanelle in ghisa o in marmo fuori uso o con i rubinetti precari o divelti.

Finora non abbiamo letto né di progetti e né di impegni di spesa in questo settore. Anche questo è decoro urbano, cultura del bello come ripete sempre come un mantra‘’ Bellezza e digitalizzazione’’ il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e lo diciamo a quanti si baloccano di turismo sostenibile, arredo urbano e altri vuoti voli pindarici senza atti concreti. Nel frattempo Antonio Serravezza continua a segnalare e medita di attivare una colletta per riparare la fontana di via Rosselli. Lodevole iniziativa, ma è trattenuto dagli impedimenti burocratici e da un dato oggettivo: paghiamo le tasse ed è giusto che se ne occupi il Comune. Attendiamo perizia, cantieri, impegno di spesa e funzionalità. A meno che non intervenga una delle tre banche attive a ridosso dell’incrocio. Nel frattempo pioverà…

LE RIFLESSIONI DI ANTONIO SERRAVEZZA
Scusate ma non è possibile vedere una rotonda centralissima e di gran passaggio così abbandonata e adorna.

In molte città italiane le banche fanno a gara per ottenere dalle amministrazioni comunali la possibilità di adottare rotonde, aiuole e giardini per rendere un look pulito e piacevole all’occhio dei cittadini e dei turisti.

C’è la ormai favosa fontana “secca” piazzata, come rotonda, al centro di congiunzione di cinque strade e che noi tutti almeno una volta al giorno la circumnavighiamo e categoricamente ci vergogniamo di tale pochezza di progettazione e abbandono, anche perché sono stati spesi soldoni pubblici.

Tornando alla realtà penso che la fontana secca sia circondata da tre istituti bancari che fanno ottimi affari con noi e che potrebbero prendere l’iniziativa di chiedere l’adozione al Comune di Matera per abbellirla, nascondendola con piante ornamentali e mantenendo un servizio che mantenga curato il sito in questione.

Spero che questo mio suggerimento riesca a superare la porta blindata di una delle tre banche in questione e che venga messa in opera una iniziativa che farà onore sia all’istituto bancario che alla città che le ospita.