“E la nave va“…quella di Antonio Nicoletti che ha superato anche lo scoglio dell’approvazione del Rendiconto 2025, avvenuto nella seduta di ieri con 17 voti a favore e 16 contrari. Ha così evitato di schiantarsi e colare a picco con il suo incerto vascello, considerato che la norma del TUEL prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di mancata approvazione di questo documento contabile che racchiude le risultanze della gestione del precedente anno solare. Siamo stati facili profeti nell’articolo con cui annunciavamo la seduta consiliare in cui scrivevamo: “Ora la stessa amministrazione comunale si appresta ad affrontare il secondo scoglio (Ndr.Rendiconto, dopo il Bilancio) nel momento in cui è ritornata sotto soglia di maggioranza. Come andrà? La previsione è abbastanza semplice. Qualche movimento di quaglie pronte al salto è nell’aria, se necessario qualche assenza compiacente potrebbe capitare e via così….Nicoletti potrà continuare la sua navigazione a vista. La notizia, ovviamente, sarebbe essere smentiti. Vedremo.” E’ andata esattamente così, con l’ultima provvidenziale quaglia che si è alzata in volo dalla periferia di Matera, esattamente da La Martella (poche ore dopo la convocazione della seduta) ed avente le sembianze di Paolo Grieco, raccolta sul posto e riposta nel carniere del proprio gilet da caccia dallo stesso Nicoletti sorridente. Dunque l’operazione di ri-guarigione dalla condizione di “anatra zoppa” è andata a buon fine grazie alle “magnifiche 7 quaglie” che hanno, sino ad ora, effettuato con perizia il salto dai banchi dell’opposizione (in cui erano stati tutti eletti all’interno della coalizione che aveva sostenuto Roberto Cifarelli) a quelli della maggioranza….ovviamente sempre “per il bene di Matera“. Ci mancherebbe altro. E comunque si è trattato di un risultato stringato (17 a 16), portato a casa grazie all’acquisto dell’ultim’ora di cui prima ed alla stoica presenza in aula del consigliere Giovanni Angelino, la prima dopo la brutta disavventura che lo ha visto coinvolto in un incidente stradale alle porte della città e che lo ha costretto ad una degenza ospedaliera e relativa convalescenza. Un risultato che gli consentirà una navigazione a vista e di guardare (salvo imprevisti) con fiducia al prossimo potenziale, ostico scoglio, previsto in avvistamento entro il 31 luglio, ovvero quello della “salvaguardia degli equilibri di bilancio” 2026/2028 (come prescritto dall’articolo 193 del TUEL) e da evitare ancora una volta per le sanzioni previste dall’art. 141 del TUEL correlate, incluso il possibile scioglimento del Consiglio. Tutto bene dunque? Così sembrerebbe, considerato che le opposizioni seppure severe nelle prese di posizione in aula consiliare e nei comunicati congiunti che riportiamo a parte, non sembrano in grado di fermare questa slavina continua di eletti che dalle loro fila vengono risucchiati verso i banchi del governo cittadino, ammaliati da ricchi premi e cotillon distribuiti in sede centrale o in talune sedi distaccate dell’amico potere regionale. Tutto lecito legalmente, ma politicamente ed eticamente alquanto discutibile. Un aspetto del degrado della rappresentanza politica che forse meriterebbe una maggiore sanzione tra gli elettori da parte delle minoranze. Che forse dovrebbero spostare la propia azione anche e maggiormente fuori dalla sala Pasolini di Via Sallustio in cui si svolgono le sedute consiliari, programmando iniziative tra quei cittadini traditi nel loro voto. Coinvolgendoli attivamente in ciò che sta accadendo….magari valutando, in qualche caso, l’opportunità di procedere anche ad una sana “autocritica“, come -nel caso specifico- di chi si è fatto artefice e promotore (magari con tutte le buone intenzioni di questo mondo) di quella “gioiosa macchina da guerra” a sostegno del consigliere regionale Roberto Cifarelli da cui -come si ricordava prima- provengono tutti e sette i consiglieri passati armi e bagagli con il Sindaco Nicoletti. Tutti a bordo di quella “nave” che fellinianamente va, “con un campionario di varia umanità: cantanti, impresari, maestri di canto, direttori d’orchestra, ammiratori, nobili, perfino un granduca prussiano, con la sorella cieca veggente e la loro piccola corte, oltre agli ufficiali e marinai di bordo” e che -dopo aver imbarcato dei “naufraghi serbi“- cola a picco, bombardata dalla “ammiraglia austro-ungarica” che li reclamava. Con lo sberleffo ultimo che Fellini assegna al giornalista Orlando, nel mentre si mette in salvo con una scialuppa insieme ad un maleodorante ed enorme rinoceronte a simboleggiare la massa di domande senza risposta poste e che talvolta erano sembrate assurde. Solo che qui -pur essendo in una città da set cinematografici- non siamo in un film…. e le risposte alle tante domande che la Città pone di fronte a quanto sta accadendo, forse servirebbero. Oltre i comunicati stampa. Che pur pubblichiamo a seguire.

“Approvato il rendiconto 2025: bilancio solido oltre i 105 milioni di euro”
“Il consiglio comunale di Matera -si legge in una nota dell’Amministrazione comunale- ha approvato il rendiconto di gestione per l’anno 2025, certificando la solidità finanziaria dell’Ente con un bilancio complessivo che supera i 105 milioni di euro.
Nel dettaglio, le spese correnti ammontano a circa 60 milioni di euro, mentre 31 milioni sono destinati alle spese in conto capitale, a conferma dell’impegno verso gli investimenti e lo sviluppo del territorio. Tra le principali voci della spesa corrente si segnalano circa 11 milioni di euro per l’acquisto di beni e servizi, altre spese correnti e gli interessi passivi.
Particolare rilievo assume la Missione 12, dedicata a politiche sociali e famiglia, con uno stanziamento superiore ai 9 milioni di euro, a testimonianza dell’attenzione verso le fasce più fragili della popolazione. Tra le altre voci significative figurano quasi 4 milioni per la Polizia Locale e 3,2 milioni per il settore istruzione.
Importanti anche gli investimenti di 4 milioni di euro per lo sport, oltre 3 milioni per il turismo e ben 17 milioni destinati ad ambiente e igiene urbana.
Il rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione superiore ai 6,5 milioni di euro, dovuto in parte ai mesi di gestione commissariale e all’effetto insediamento della giunta Nicoletti, operativa da luglio con la programmazione delle risorse dell’assestamento.
“Abbiamo appena approvato un bilancio solido e in perfetta salute, con la possibilità di rilanciare il percorso intrapreso, rispettando gli obiettivi di mandato – dichiara il sindaco Antonio Nicoletti -. Un risultato che dimostra coesione e responsabilità da parte di una maggioranza politica responsabile, operativa e attenta ai bisogni della città. Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento speciale al consigliere Angelino, ancora infortunato, che ha comunque onorato con la sua presenza in Consiglio il proprio ruolo con impegno e dedizione”.
Nel corso della seduta è stata inoltre approvata una variazione di bilancio funzionale al raggiungimento degli obiettivi programmati.
Tra le progettualità strategiche si segnala il recupero di Palazzo Acito nei Sassi, finanziato dal Fondo Nazionale per il Turismo e dalla Regione Basilicata, il progetto Interreg Italia Grecia con la prevista costituzione di un infopoint a supporto del territorio.
L’Amministrazione guarda ora ai contenuti, rafforzando l’attenzione alle politiche sociali e delineando prospettive di crescita orientate a una città sempre più internazionale.”

L’opposizione: “Maggioranza senza visione e ostaggio di trasformismi e poltrone. Bocciati investimenti urgenti su strade e scuole.”
“Il Consiglio Comunale di Matera di ieri ha approvato il Rendiconto 2025, ma il dato politico che emerge è quello di una città governata da una maggioranza costruita per sottrazione. Il bilancio passa infatti per un solo voto, 17 a favore e 16 contrari, grazie all’ennesima migrazione dai banchi dell’opposizione. Paolo Grieco, di Periferie per Matera, è il settimo consigliere in ordine cronologico che in questi mesi ha preferito transumare verso la maggioranza del Sindaco Nicoletti. Una deriva politica che testimonia come le energie di questa amministrazione siano state spese più per erodere i banchi della minoranza in cambio di postazioni, assessorati o corsie politiche preferenziali, che per risolvere i problemi cronici della città.
Il rendiconto certifica un avanzo di amministrazione record di quasi 7 milioni di euro, un dato mai registrato negli ultimi anni che, lungi dall’essere un vanto, rappresenta il fallimento di un’amministrazione incapace di spendere i soldi e gestire i finanziamenti. A fronte di oltre 60 milioni di euro di spesa corrente, la città appare immobile. Dopo otto mesi dall’insediamento, il cambio di passo promesso dal Sindaco Nicoletti in campagna elettorale non si è visto. Matera continua a vivere in un regime di ordinarietà quasi commissariale, con cantieri al palo, aree verdi trascurate ed edifici scolastici in sofferenza.
L’opposizione ha cercato di essere propositiva portando in aula un ordine del giorno urgente per impegnare immediatamente la Giunta a investire parte dell’avanzo di 7 milioni. La proposta dell’opposizione era quella di impegnare subito 4 milioni di euro su tre priorità assolute: due milioni per un piano straordinario di rifacimento delle strade urbane, un milione per la messa in sicurezza della viabilità rurale ed extra-urbana a supporto di residenti e agricoltori, e un milione per interventi urgenti nelle scuole di competenza comunale. Nonostante la natura costruttiva della proposta, la maggioranza ha scelto la strada della chiusura totale, bocciando l’atto per un solo voto. Una scelta che dimostra presunzione e la volontà di decidere in totale autonomia, rifiutando ogni collaborazione utile per la comunità.
I consiglieri di opposizione dichiarano di non scoraggiarsi nonostante la bocciatura. Se la maggioranza preferisce spendere il proprio tempo a negoziare poltrone per i nuovi arrivati, la minoranza continuerà a stare sui problemi reali. L’opposizione tornerà alla carica con mozioni e interrogazioni su ogni singola criticità stradale e scolastica, consapevole che il bene di Matera si può e si deve fare anche dai banchi della minoranza e non necessariamente tradendo il proprio elettorato, portando la voce dei cittadini in un’aula che sembra sempre più distante dalla realtà delle strade colabrodo e dei servizi inefficienti.” I Consiglieri materani di opposizione: Annunziata Antezza, Domenico Bennardi, Dominique Cerrone, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Vincenzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Augusto Toto, Adriana Violetto.

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