mercoledì, 28 Settembre , 2022
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E la Alexanderplatz attende Loizzo e la sua ”Lodola” moto Guzzi

Non ci crederete. Ma Luciano Loizzo, geometra ferrandinese, con la passione per le moto d’epoca e in particolare per la Guzzi, sta raggiungendo alla velocità di 70 kmh Capo Nord, tenendo fede a una sfida e a un impegno per promuovere la cittàdina aragonese. Ha lasciato in mattinata Norimberga, una città nel nord della Baviera, dove ha incontrato un amico e apprezzato il castello imperiale chiamato Kaiserburg. L’Hauptmarkt (piazza principale) che ospita la Schöner Brunnen, una fontana rifinita in oro e adornata da statue, e la Frauenkirche, una chiesa gotica risalente al XIV secolo. Per poi rimontare a Berlino diretto alla Porta di Brandemburgo e alla Alexanderplatz, decantata in una nota canzone di Milva. Finora nessun problema. Tranne una lampadina da sostituire, ma Luciano è stato previdente e in due capienti sacche ha la sua officina da campo.

‘’ La nostra Italia è davvero un BelPaese- commenta. Ovunque sono andato,tanta simpatia, accoglienza. Poi sono passato in Austria e in Germania e ho avuto qualche difficoltà con la lingua (tedesco e inglese) ma siamo riusciti a farci capire. E sì perché io e la mia Lodola 235 GT del 1960 siamo un tutt’uno. Del resto ha segnato la storia motoristica di famiglia. Mio padre Pietro ne aveva una e poi io ne ho cercata una, salvata dall’abbandono. La moto, che ho restaurato con tanto amore e pazienza, era appartenuta alla Polizia Municipale di Cisternino (Brindisi) che l’avevano ceduta a un giovane del posto. Questi l’aveva abbandonata, perché emigrato. Io l’ho comprata dal fratello e restaurata, pronta per le classiche come la Milano Taranto, il circuito delle Langhe. Da allora abbiamo percorso centinaia di chilometri sulle orme di quel pilota collaudatore che fu Giuseppe Guzzi’’. Bei tempi di una Italia da percorrere su strade poco asfaltate e una stazione di benzina che era anche osteria. E Luciano,infatti, sta prediligendo itinerari alternativi quella delle strade provinciali e statali. Inevitabili che lui e la Ladola siano una attrazione con selfie d’obbligo. Una passione radicata che pare possa essere ereditata dal nipote Giampiero, ingegnere meccanico, e -chissà- dal figlio Pietro che studia informatica. Pronto a lasciare, di tanto in tanto, le autostrade virtuali per una bella gita tra Ferrandina, Salandra, San Mauro Forte tra boschi, calanchi, ulivi, olive maiatiche e dolci sospiri. Ancora un po’ e dopo l’arrivo a Copenaghen l’arrivo a Capo Nord(Nordkapp) in Norvegia, dopo 3000 chilometri. Finora tempo buono e la Lodola pronta all’ultimo colpo d’ala con lo striscione di Ferrandina pronto a essere srotolato. Magari può partire la 1^ edizione di una classica per moto d’epoca da Nordkapp a Ferrandina e ritorno. Provaci Luciano. Non mancheranno il sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmine Lisanti e degli appassionati delle due ruote.

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