L’avevamo anticipato nel nostro articolo odierno  (https://giornalemio.it/cronaca/basilicata-in-rosso-ancora-nuovi-positivi-a-matera-20-montescaglioso-12/) sui dati covid-19 della Basilicata, ed ora è giunta la conferma: la Basilicata da lunedì è zona rossa. Lo si apprende da una nota ufficiale della Regione pubblicata sul portale Basilicatanet in cui si legge:

La Basilicata, dal 1° marzo, diventa zona rossa. È quanto ha stabilito il Ministero della Salute a fronte dell’aumento dell’indice di contagiosità Rt, passato in una settimana da 1,03 a 1,51.

Anche se al momento la pressione sulle nostre strutture sanitarie rimane entro limiti contenuti, con 7 posti occupati nelle terapie intensive, e sul territorio registriamo meno focolai di infezione, nell’ultimo periodo abbiamo assistito a un aumento significativo dell’indice di contagiosità. È questa la ragione alla base della decisione del Ministero della Salute di portare la Basilicata tra le aree del Paese dove applicare le misure più restrittive” dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Un sacrificio in qualche modo inaspettato, per tanti cittadini e operatori economici lucani, che abbiamo il dovere di onorare per piegare una volta per tutte la curva dei contagi e uscire dall’incubo della pandemia. Lo dobbiamo fare per i nostri cari, per la nostra comunità e per i medici e gli infermieri, a cui va la nostra infinita riconoscenza, impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19” aggiunge il presidente.

Nelle zone rosse – prosegue Bardi – non è possibile spostarsi nemmeno all’interno del proprio Comune, ma solo per motivi di lavoro, necessità e salute. La didattica a distanza è prevista a partire dalla seconda media e tanti esercizi commerciali, per il tempo richiesto, dovranno purtroppo riorganizzarsi. La mia speranza, condivisa ne sono certo da tutti i lucani, è che questa sia l’ultima grande prova da affrontare tutti insieme prima di vedere finalmente la luce.”

“Nelle recenti interlocuzioni con i rappresentanti del governo centrale, assieme agli altri presidenti di Regione abbiamo ribadito con forza la necessità di dare piena attuazione al Piano vaccinale, attraverso un adeguato numero di dosi a disposizione dei territori per contrastare l’emergere delle varianti. Accanto ai comportamenti responsabili da parte dei cittadini e alle misure di contenimento, il vaccino – conclude Bardi – rappresenta l’unica vera arma per combattere il nuovo coronavirus”.

 

Ma cosa si può fare (e cosa no) dopo il decreto Draghi in zona rossa?

Il nuovo decreto legge approvato il 22 febbraio scorso dal Consiglio dei ministri ha stabilito un ulteriore giro di vite per chi abita in zona rossa. E’ stato, infatti introdotto l’ulteriore stop agli spostamenti in abitazioni private (fino ad allora le norme hanno consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, senza contare i figli minori di anni 14 e le persone disabili o non autosufficienti conviventi).

Non è dunque più possibile spostarsi una sola volta al giorno per fare visita a parenti o amici, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. Il trasferimento per dare assistenza a persone non autosufficienti è legittimo, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune e regione.

Ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Restano regolarmente aperte le farmacie di turno. Chiusi negozi e centri commerciali.

E’ consentito fare attività motoria all’aperto, esclusivamente in forma individuale e nei pressi nei pressi della propria abitazione, sempre indossando la mascherina e nel rispetto delle distanze di sicurezza. Si può fare sport all’aperto senza mascherina e in forma individuale, mantenendo i 2 metri di distanza, ma non si può uscire dal proprio comune di residenza o di domicilio.

Da ricordare che serve portarsi dietro l’autocertificazione che è possibile scaricare a questo link:  https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf

Resta fermo lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, per le classi seconda e terza delle scuole medie e per tutte le classi delle scuole superiori le attività scolastiche e didattiche le lezioni si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

A quest’altro link è comunque possibile consultare in dettaglio tutte le regole e prescrizioni aggiornate e valide in zona rossa:  http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone