C’è altro a cui pensare…Sembra un aspetto trascurabile, ma con lo svuotamento di funzioni e il trasferimento, per accentramento in quel di Potenza, l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera ha perso via via anche la solennità e quel colpo d’occhio delle tra bandiere che ”garrivano” all’ingresso. Niente tricolore del BelPaese, niente stelle dell’Unione Europea e nemmeno l’azzurro dei cinque fiumi della Basilicata. A ricordarcelo è il concittadino Antonio Serravezza a 16 anni buoni dalla inaugurazione di quel presidio ospedaliero, nato con tante speranze e potenzialità, ma che la politica scellerata ha preferito svendere e ridimensionare per le solite compensazioni di potere. Che squallore!Tanto più che la migrazione sanitaria è continuata anche nel capoluogo di regione…E a pagare sono solo i cittadini, mentre chi sedeva continua a stare in consiglio regionale o a mantenere un ruolo nella sanità della stagione del virus a corona. Il costo delle bandiere è irrisorio. Potremmo fare una colletta, se non è negli impegni di spesa della Sanità locale e regionale. Ma aggiungeremmo una bandiera bicolore : rossa e verde. Rossa per la rabbia dei materani e di quanti da fuori regione vengono a Matera per curarsi e verde per il travaso di bile, che auspichiamo possa prendere quanti hanno avuto responsabilità nello smantellare servizi, penalizzare professionalità, dei quali la sanità materana e regionale hanno bisogno.

IL RICORDO DI ANTONIO SERRAVEZZA

Nel lontano 1961 Matera ebbe il primo vero ospedale sulla collina del Castello Tramontano e fu denominato “Ospedali riuniti della provincia di Matera”.
Nel corso degli anni ottanta, si cominciò a sentire il bisogno di una struttura ospedaliera più grande e capace di supportare le nuove tecnologie.
Così nel 1997 partirono i lavori nella zona sud ovest di Matera e l’inaugurazione della una nuova struttura, l’Ospedale della Madonna delle Grazie, avvenne nel 2002. Pensate che nel 2004 il nostro ospedale fu classificato dal Tribunale dei diritti del malato tra i primi tre ospedali più sicuri d’Italia. E’ una struttura completa anche con il dipartimento d’emergenza con pista di atterraggio per il servizio eliambulanza H24.
Ricordo benissimo quando fu inaugurato con la guardiania all’ingresso e i tre pennoni alti in acciaio con le tre bandiere dell’Italia, dell’Europa e della Regione Basilicata che ondeggiavano al vento. Io abitando vicino passavo e continuo a passare ogni giorno dalla rotonda da cui si accede anche all’ospedale ed ero fiero nel vedere le bandiere così importanti e che davano sicurezza a tutti coloro che arrivavano in città da Matera sud.
Purtroppo, con mio sommo dispiacere, quelle tre bandiere si sono consumate al vento e alle intemperie in questi lunghi diciotto anni e, la guardiania è rimasta vuota senza controlli all’entrata. E i tre bei pennoni in acciaio? Sono rimasti sguarniti delle tre bandiere.
Vi dicevo un po’ più sopra che nel lontano 2004 il nostro ospedale fu classificato tra i primi tre ospedali più sicuri d’Italia ma oggi com’è classificato? Sono molto dispiaciuto, sono certo che tanti altri come me, per la trascuratezza che vige all’esterno. Trascuratezza? Comunque sia non è accettabile che manchino le tre bandiere e che sia un pessimo biglietto da visita per la nostra città.