Una visita a ‘’stelle e strisce’’ che ha destato sorpresa ma anche tanta curiosità quella che ha compiuto a Matera l’ambasciatore statunitense William Philips, accompagnato dal console generale per il Sud Colombia Barrosse. Tanti sorrisi e tanto interesse, come ha riferito l’ospite nel corso di una intervista a Piazza Pascoli, per una città unica, antica e soprattutto sicura.
A Matera e in Basilicata non ci era mai venuto ed è rimasto piacevolmente sorpreso da tanta bellezza e tranquillità. Le misure di sicurezza sono state eccezionali con una scorta adeguata di polizia, carabinieri e degli uomini dell’ambasciata che hanno vigilato affinchè la visita di cortesia restasse tale. Matera città ospitale ha fatto il resto.
Gli incontri in Municipio con il vicesindaco Giovanni Schiuma, che ha una elevata padronanza della lingua inglese per l’attività universitaria svolta in mezzo mondo, e con il prefetto Antonella Bellomo ha consentito di conoscere a fondo la realtà locale e i progetti (risorse permettendo) per il futuro. Poi l’arrivo in piazza Duomo e la conoscenza della storia della città (un primo contatto multimediale c’era stato mercoledì sera a casa Noha) attraverso il racconto in lingua inglese con una studentessa del liceo classico. A piedi ha raggiunto piazza del Sedile, via Ridola dove ha incontrato i ragazzi del progetto MateraMythos che hanno donato agli ospiti cartoncini augurali, cartigli di buon auspicio, foglie e rametti di rosmarino.
L’affaccio al belvedere di piazzetta Pascoli ha consentito di scattare foto e di guadagnare, ma in auto il Sasso Caveoso, dove un’altra guida del liceo gli ha fatto apprezzare i luoghi della città presepe e poi le chiese rupestri di san Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù dove si tengono le mostre antologiche di scultura organizzate dal circolo La Scaletta .
Una capatina, prima di ripartire, anche al Centro di geodesia spaziale centro di eccellenza dell’Agenzia spaziale italiana e di riferimento mondiale per gli studi sul telerilevamento. Un programma intenso con un incontro a tavola inaspettato…con una connazionale, la cantante Amiii Stewart, che aveva cantato mercoledi sera a Matera e incontrato il giorno dopo allievi e docenti del Conservatorio ” E.R Duni” Sapori della buona tavola lucana, in un ristorante tipico dei Sassi, alternati a impressioni a stelle e strisce fra connazionali.
E’ arrivato l’ambasciatore…come ripetevano i versi e le note di una gradevole canzone della prima metà del secolo scorso. Prima di Philips ricordiamo John Volpe negli anni Ottanta, poi quelli del Consolato di Napoli. Una frequentazione dietro l’angolo…l’America è a Matera? Yes, se si sarà 2019.

