Centri grandi e piccoli della Basilicata che vogliano cimentarsi per candidarsi a capitale italiana della cultura 2019 che si facciano avanti. In precedenza ci aveva provato Aliano, il paese dei calanchi della provincia di Matera, che sta conoscendo un interessante sviluppo culturale e turistico, nel solco dello scrittore,medico e artista Carlo Levi, che visse una fase del confino e nel dopoguerra fece conoscere a tutto il mondo la vita del mondo contadino nel celeberrimo ‘Cristo si è fermato a Eboli”. Aliano ce la mise tutta, ma alla fine prevalse Parma che nel 2020 ricoprirà un ruolo che porta valore aggiunto all’economia locale,

È online sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo il bando per la

Capitale italiana della Cultura 2021. La Capitale italiana della

Cultura ha tra gli obiettivi “quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità

progettuale e attuativa delle Città, affinché venga recepito in

maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la

coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione,

la crescita e lo sviluppo economico” . Le città che intendono

candidarsi possono presentare,entro ‪il 16 dicembre 2019‬, una manifestazione di interesse,

sottoscritta dal Sindaco, riportando i dati richiesti dalle

linee guida allegate al bando sul sito

www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Mib

bacUnif/Appalti/visualizza_asset.html?id=201566&pagename=230.Possono partecipare i Comuni, le Città metropolitane ele Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alla selezioneper la «Capitale italiana della cultura» per gli anni 2018 e 2020.Negli anni precedenti il titolo, istituito dal Ministro Dario Franceschini nel 2014, è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna eSiena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018. Il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” , che vale un anno, ha anche un interessante ritorno economico. La Città vincitrice riceverà un

milione di euro. E con quella somma un po’ di cose si possono avviare. Poi bisognerà darsi da fare con risorse pubbliche e private.Dalle province di Matera e Potenza si attendono segnali e candidature credibili.