#L’immagine di copertina è di Paolo Lopiano

 

Una grande festa collettiva, quella che ha vissuto il piccolo centro di San Mauro Forte, (Mt) per l’ordinazione sacerdotale del giovane, Gaetano Grippo, da sabato 29 Agosto, per tutti don Gaetano. Una gioia grande, condivisa da tutta la popolazione e che ha portato a San Mauro l’intero apparato religioso di tutta la Diocesi di Tricarico, ma anche tantissimi fuori diocesi. Un giorno a cui il paese si preparava da tempo; dai canti della schola cantorum, all’allestimento delle luminarie e fuochi di artificio. Dalla preparazione di cibi e dolci alla preparazione spirituale dell’intera comunità guidata dal parroco, don Giuseppe Di Perna.

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Alla sinistra Don Giuseppe Di Perna, accanto don Girolamo

Lui, forse, tra i più emozionati di tutti. Lui, che quel giovane di appena ventisette anni dalla faccia simpatica e dall’animo gentile, lo ha visto crescere, tra i banchi della chiesa, ma soprattutto tra le iniziative dell’Azione Cattolica Ragazzi. I Campi scuola, l’oratorio, le iniziative religiose, fino al giorno in cui l’allora giovanissimo Gaetano, poco più che diciottenne, gli comunicò la sua decisione di entrare in seminario.

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Tranquillo, rilassato e con un altissimo self control, invece, don Gaetano. “Stamattina sono andato in ritiro spirituale dalle Suore Discepole di Gesù Eucaristico a Tricarico. Loro sono sempre un porto sicuro in cui mi vado a rifugiare, ci ha detto don Gaetano qualche ora prima che iniziasse la celebrazione. In questi anni, nei momenti di difficoltà, la loro porta è rimasta per me sempre aperta, ed anche oggi è stato così. Dopo gli esercizi spirituali sono rimasto anche a pranzo dalle suore e poi sono partito per San Mauro”.

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Oltre cinquanta i parroci arrivati da ogni dove, oltre ai sindaci di San Mauro, Tricarico e Campomaggiore,  presenti all’ordinazione officiata dal Vescovo, Vincenzo Carmine Orofino, da cui è giunto a fine cerimonia, l’augurio di vivere un sacerdozio “in forma Eucaristica e seguendo l’esempio di Mons. Raffaello delle Nocche. Forma Eucaristica nel doppio senso, di fedeltà totale alla volontà di Dio e di servizio totale ai fratelli. Possa essere tu, ha detto Orofino, un pane spezzato per la vita della nostra comunità”.

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E non sono bastati a contenere tutta la gente gli oltre quattrocento posti a sedere nella Chiesa Madre. Una chiesa che per la prima volta ha visto una ordinazione sacerdotale. L’ultima, infatti, in ordine di tempo, quella di don Giovanni Trolio, oggi parroco della Cattedrale di Tricarico, ventitre anni fa su un palco allestito in piazza Caduti. Tantissimi gli amici, i parenti, i fedeli della diocesi e non, presenti. E don Gaetano non ha mancato di inserire nel lunghissimo elenco dei ringraziamenti. Gli amici del seminario, i suoi professori, i colleghi di studio, e poi gli amici del campeggio e naturalmente i genitori, il fratello, la sorella, i cugini, gli zii soffermandosi particolarmente sulla figura dei nonni. Un pensiero per tutti coloro i quali sono stati presenti nel lungo percorso, durato sette anni, dal discernimento all’ordinazione, passando per l’ordinazione diaconale avvenuta nell’agosto del 2014. E poi, all’uscita dalla chiesa, una grande festa durata fino a notte fonda e continuata fino al giorno successivo, la domenica.

Giorno in cui, don Gaetano ha celebrato la sua prima Messa Eucaristica. La prima, che, anche noi di Giornalemio, auguriamo essere l’inizio di una lunghissima serie con l’auspicio di poterne seguire i futuri sviluppi, tra le nostre colonne, da Vescovo, Cardinale e perché no, Papa!