HomeCronacaDirezione filiale da Matera a Potenza? Scompare autonomia Basilicata

Direzione filiale da Matera a Potenza? Scompare autonomia Basilicata

Nessuna meraviglia se, a causa della logica dei numeri, continua il percorso di ‘’accorpamento’’ e di ‘’accentramento’’ di società di servizi e di altre istituzioni a Potenza. Matera e la sua provincia li perdono, ma di fatto le riorganizzazioni- sempre per lo stesso motivo e per i costi- vanno verso i comprensori che per la Basilicata fanno riferimento alle forti aree metropolitane di Napoli e Bari e poi…Roma. Ed è così, ancora qualche anno, e a furia di stringere il limone non resterà nemmeno la pianta. E’ il mercato continuiamo a sentire dalla politica nazionale, che si guarda bene dall’incidere sul taglio dei servizi ( che siano sportelli bancari, postali o servizi sanitario pubblico poco importa) deciso da Società pubbliche e private. E poi si lamentano , ma con tanta ipocrisia, dello spopolamento e della fuga dei giovani. Registriamo le prese di posizione, dopo quella del consigliere regionale Nicola Morea, quelle odierne del presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini del segretario dell’Ugl Pino Giordano e di quello regionale di settore Giuseppe Di Giuseppe. Ugl fa riferimento a scelte programmate ma invitano alla prudenza sul potenziamento degli organici. Magra consolazione. Ma è bene vigilare. Poste è al centro di un riorganizzazione finanziaria con l’Opas su Tim, L’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) attiva dal 20 luglio 2026 e scadrà l’11 settembre 2026.. Poste e telecomunicazioni, come ripeteva uno slogan del passato. E l’Italia stava meglio con Poste e Sip…

Poste Italiane, il Presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini critica la decisione di accorpare la Direzione di filiale di Matera a Potenza: “Indebolisce la nostra realtà: avviare confronto con l’azienda”
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, esprime forte preoccupazione per la decisione di Poste Italiane di sopprimere, dal 1° ottobre 2026, la Direzione di Filiale di Matera, trasferendo le funzioni dirigenziali a Potenza. Una scelta che, secondo il Presidente, rischia di indebolire un presidio istituzionale ed economico di primaria importanza per il territorio.
“La presenza di una direzione locale – sottolinea Mancini – non rappresenta soltanto un elemento organizzativo interno all’azienda, ma incide in modo diretto sulla qualità e sulla prossimità dei servizi postali e finanziari offerti a cittadini e imprese, oltre che sui livelli occupazionali. A questo si aggiunge il valore simbolico della sede materana, ospitata in uno storico palazzo di via del Corso, edificio di rilevante pregio architettonico e tra i luoghi identitari della città, la cui funzione non può essere ridimensionata senza un’attenta valutazione degli effetti sulla comunità”.
Il Presidente annuncia che avvierà “interlocuzioni con i vertici territoriali e nazionali di Poste Italiane per acquisire ogni elemento utile a comprendere le motivazioni del provvedimento e per rappresentare, con fermezza e spirito costruttivo, le ragioni del territorio materano”.
Mancini si farà inoltre promotore di un “momento di condivisione con il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, e con le altre istituzioni interessate, per definire una linea comune e individuare le iniziative più opportune a tutela della continuità dei servizi.
La Provincia – conclude il Presidente -. segue la vicenda con la massima attenzione, consapevole del ruolo strategico che Poste Italiane svolge per cittadini, imprese e lavoratori. Il nostro impegno è volto a salvaguardare un presidio essenziale per la vita economica e sociale della comunità materana”.

Comunicato stampa.
Poste Italiane, UGL Basilicata: “Nessun allarmismo, ma massima vigilanza. Difendere occupazione, servizi e presidi territoriali”.
Di Giuseppe e Giordano: “L’accordo nazionale prevede un rafforzamento degli organici. Ora attenzione massima alla Basilicata e, in particolare, al territorio materano”.
Sul nuovo assetto organizzativo di Mercato Privati di Poste Italiane, il segretario regionale FNC UGL Comunicazioni Basilicata Giuseppe Di Giuseppe e il segretario provinciale UGL Matera, Pino Giordano ritengono necessario fare chiarezza, senza creare allarmismi, ma mantenendo alta la vigilanza sugli effetti della riorganizzazione in Basilicata e, in particolare, nel Materano. L’accordo nazionale, raggiunto dopo un confronto avviato il 16 luglio e culminato il 22 luglio con una trattativa a oltranza, ha permesso di ridurre gli effetti della proposta iniziale dell’Azienda e di confermare il valore della presenza capillare degli Uffici Postali.
“Non vogliamo creare allarmismi, ma è nostro dovere vigilare. Un punto per noi è chiaro: nessuna riorganizzazione dovrà tradursi in tagli occupazionali. Anzi, l’accordo prevede un importante rafforzamento degli organici, che dovrà trovare concreta applicazione anche in Basilicata”, dichiarano Di Giuseppe e Giordano.
Tra i principali risultati dell’intesa:
– 800 risorse aggiuntive nel 2027 e altre 500 nel 2028, attraverso il dimensionamento degli organici per zona;
– 6.300 FTE complessivi nel biennio 2027-2028, attraverso assunzioni di OSP e Consulenti, trasformazioni da part-time a full-time e sportellizzazioni;
– attivazione della mobilità provinciale, regionale e nazionale;
– respinta la proposta iniziale di declassare circa 3.500 Uffici Postali e di efficientare 42 Filiali;
– dal 1° ottobre 2026 nuova organizzazione della rete: superamento dei 680 UP Centrale e introduzione di 1.102 UP Zona, con 422 Uffici in più destinatari di indennità di posizione;
– riduzione di circa 1.000 declassamenti degli Uffici Postali;
– riduzione delle razionalizzazioni delle Filiali da 42 a 22;
– introduzione di 1.102 Referenti Gestione Operativa e 942 Responsabili Commerciali Zona (RCZ);
– nuova indennità di 6.000 euro lordi annui per gli UP Zona Top e 4.500 euro lordi annui per gli UP Zona Medium;
– il personale delle Filiali interessate dagli accorpamenti continuerà a svolgere le stesse mansioni presso la sede attuale, con criteri di tutela per le eventuali ricollocazioni;
– entro dicembre 2026 incontro nazionale per regolamentare i distacchi extrazona, con l’obiettivo di limitarne il ricorso.

Per la Basilicata, come già previsto nell’allegato all’accordo del 23 luglio 2026, la nuova organizzazione prevede l’accorpamento della Filiale Potenza-Matera, con sede a Potenza.
“È una scelta già contenuta nell’accordo nazionale e non una decisione arrivata oggi. Per questo riteniamo importante informare correttamente lavoratori e cittadini, senza alimentare preoccupazioni. Ma conoscere l’accordo non significa abbassare la guardia: la nostra attenzione sulla Basilicata e soprattutto sul Materano resta massima”, sottolineano i due dirigenti UGL.
Prima dell’avvio del nuovo assetto sono previsti incontri a livello regionale. Per l’UGL sarà quello il passaggio decisivo per verificare organici, ricollocazioni, organizzazione del lavoro e ricadute concrete sui lavoratori lucani.
“I numeri nazionali sono importanti, ma adesso dobbiamo verificare che il rafforzamento previsto si traduca realmente in occupazione, stabilità, servizi efficienti e presenza sul territorio anche nella nostra Regione. L’UGL – aggiungono Di Giuseppe Segretario regionale FNC UGL Comunicazioni Basilicata e Giordano, Segretario provinciale UGL Matera – guarda con attenzione anche alle preoccupazioni espresse dal presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini per la soppressione, dal 1° ottobre 2026, della Direzione di Filiale di Matera e il trasferimento delle funzioni dirigenziali a Potenza. Mancini ha evidenziato l’importanza della Direzione materana per i servizi, per il territorio e per l’occupazione, richiamando anche il valore storico della sede di via del Corso. Il presidente ha inoltre annunciato interlocuzioni con Poste Italiane e un confronto con il sindaco di Matera Antonio Nicoletti e con le altre istituzioni.
“Al presidente Mancini ricordiamo che l’accorpamento Potenza-Matera è già previsto nell’accordo nazionale del 23 luglio. Riteniamo comunque positivo ogni confronto istituzionale che abbia come obiettivo la tutela del territorio e dei lavoratori. Bisogna però partire dai dati e dagli accordi realmente sottoscritti”, affermano Di Giuseppe e Giordano.
L’UGL Basilicata è pronta a confrontarsi con istituzioni locali, Provincia e Regione qualora vi sia la volontà di costruire un percorso comune.
“Se le istituzioni vogliono fare fronte comune per chiedere chiarezza, vigilare sull’applicazione dell’accordo e difendere occupazione, servizi e presidi territoriali, noi siamo disponibili. Non ci interessano contrapposizioni o polemiche: ci interessa un unico obiettivo, la salvaguardia dei lavoratori, dell’occupazione e della presenza di Poste nei nostri territori”.

“La nostra linea è sindacale e politica, ma soprattutto costruttiva e responsabile. Siamo pronti a collaborare con chiunque voglia lavorare nell’interesse della Basilicata e del Materano, nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali”.
L’accordo prevede inoltre due Commissioni Nazionali Paritetiche, dedicate alle nuove figure professionali e alle tematiche immobiliari, oltre a incontri nazionali per incrementare l’indennità di relazione per OFE-SCF-SCM, rivedere i rimborsi chilometrici e definire gli strumenti necessari all’attuazione dell’accordo.
“Vigileremo sugli organici, sulle ricollocazioni, sui distacchi, sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi. Lo faremo senza allarmismi, ma con la massima attenzione e determinazione. Oggi i numeri dell’accordo non parlano di tagli occupazionali, ma di un rafforzamento degli organici. Il nostro compito sarà verificare che questo rafforzamento arrivi davvero nei territori. L’UGL Basilicata sarà presente e, con particolare attenzione al Materano, seguirà ogni passaggio della riorganizzazione. L’obiettivo è chiaro: tutelare l’occupazione, garantire i diritti dei lavoratori, mantenere i presidi e assicurare servizi efficienti e vicini ai cittadini. Su questo siamo pronti a confrontarci con Poste Italiane e, se lo vorranno – concludono i Segretari Giordano e Di Giuseppe -, con tutte le istituzioni del territorio. Uniti e con responsabilità possiamo difendere meglio la Basilicata e il suo futuro occupazionale”.
Matera, 13 agosto 2026

COMUNICATO STAMPA
Poste Italiane, accorpamento delle Direzioni Provinciali. Consiglieri regionali Cifarelli e Morea: “Presenza a Matera fondamentale: si arresti lo spopolamento direzionale del territorio.”
Matera, 31 luglio 2026 – «Le notizie in merito all’accordo siglato il 23 luglio sulla riorganizzazione sui mercati privati di Poste Italiane in Basilicata suscitano preoccupazione. L’ipotesi di accorpamento della Direzione Provinciale di Matera a quella di Potenza rappresenta un ulteriore, gravissimo segnale di ridimensionamento per la comunità materana e per l’intera provincia».
A dichiararlo sono i Consiglieri Regionali Roberto Cifarelli e Nicola Morea, in merito al piano di riassetto aziendale che prevede il passaggio di oltre 40 uffici postali del territorio materano sotto la gestione accentrata del capoluogo di regione.
«Pur comprendendo le dinamiche nazionali e gli accordi sindacali legati a nuove assunzioni e alla riorganizzazione dei servizi – proseguono – non possiamo tacere di fronte a una scelta che priva Matera della figura del Direttore Provinciale e di funzioni strategiche cruciali, quali la gestione delle risorse umane, la direzione commerciale e l’operatività. Non si tratta solo di ricollocare una ventina di lavoratori attualmente impiegati negli uffici direzionali della città, ma di impoverire un presidio costituito da circa 300 dipendenti complessivi su tutto il territorio provinciale».

Cifarelli e Morea sottolineano come questa decisione si inserisca in un trend penalizzante che la città di Matera subisce da tempo: «Negli anni abbiamo assistito al progressivo depotenziamento o alla chiusura di articolazioni e presidi fondamentali di grandi enti nazionali — dalla Banca d’Italia all’INPS, fino al ridimensionamento di altri corpi dello Stato. Oggi non possiamo permetterci di compiere l’ennesimo passo indietro. Matera ha conquistato una dimensione e un rilievo di carattere nazionale e internazionale: depotenziarla istituzionalmente e dal punto di vista direzionale significa indebolire l’intero sistema Regione».
«Se da un lato si può comprendere la volontà di mantenere l’unicità della rete a livello regionale, dall’altro non si possono mortificare le prerogative e la dignità dei capoluoghi di provincia. Fondamentale – concludono – che la Regione Basilicata e le istituzioni locali aprano immediatamente un tavolo di confronto con i vertici di Poste Italiane per rivedere le decisioni prese, tutelare i livelli occupazionali qualificati e garantire alla provincia di Matera il ruolo e la centralità che merita».

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PIERO MARRESE (pd)
Poste Italiane, Marrese: “No all’accorpamento a Potenza della direzione di Filiale di Matera. Si tutelino servizi, lavoratori e territorio”
“Esprimo la mia netta contrarietà alla decisione di Poste Italiane di procedere, a partire dal 1° ottobre 2026, all’accorpamento della Direzione di Filiale di Matera con quella di Potenza, con il conseguente trasferimento delle funzioni dirigenziali. Si tratta di una scelta che rischia di indebolire ulteriormente il territorio materano, privandolo di un importante presidio organizzativo, occupazionale e di rappresentanza istituzionale”.
Lo dichiara il consigliere regionale Piero Marrese, che invita l’azienda a riconsiderare il provvedimento e ad aprire un confronto con le istituzioni e le parti sociali.
“Non siamo di fronte a una semplice riorganizzazione interna. La presenza di una direzione locale garantisce un rapporto più diretto con cittadini, imprese e amministrazioni, favorendo una maggiore capacità di risposta alle esigenze del territorio e una più efficace gestione dei servizi postali e finanziari. L’allontanamento delle funzioni decisionali rischia inevitabilmente di aumentare le distanze e di ridurre quella prossimità che rappresenta uno dei valori fondamentali del servizio pubblico”.
“Preoccupano, inoltre, le possibili ricadute sui lavoratori e sull’intero sistema economico locale. In una fase storica segnata dallo spopolamento e dalla progressiva concentrazione di funzioni e servizi nei capoluoghi maggiori, la Basilicata e in particolare la provincia di Matera non possono permettersi di perdere ulteriori punti di riferimento strategici. È necessario, al contrario, rafforzare la presenza delle grandi aziende pubbliche sui territori, soprattutto in quelli che maggiormente necessitano di attenzione e investimenti”.
“Per queste ragioni chiedo a Poste Italiane di ripensare questa decisione e di valutare soluzioni alternative che consentano di salvaguardare l’autonomia e il ruolo della Direzione di Matera. Sarò al fianco degli amministratori locali, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e di tutti coloro che vorranno contribuire a una mobilitazione responsabile e costruttiva affinché Poste Italiane receda da una scelta che consideriamo sbagliata e penalizzante per il territorio”

Direzione Prov. Poste Italiane Matera accorpata a Filiale di Potenza: le proteste tardive e l’impotenza della politica!

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