Se non fosse stato per la ripresa del mercatino degli oggetti usati, organizzato a Matera dal circolo numismatico e filatelico del tenace Paolo Paladino, la ripresa del turismo e quindi delle attività commerciali, e dei musei l’ offerta e le motivazioni a visitare Matera sarebbero davvero nella dimensione del nulla e dello slogan ” a vacant ” del turismo di prossimità.

Servono iniziative concrete, sul territorio, dalla forte spinta motivazionale e di contenuti lasciando perdere iniziative on line che andavano bene durante il periodo di confinamento domiciliare ( usiamo le parole italiane). Certo, perchè cittadini e turisti chiedono che si ritorni alla normalità, nel rispetto -naturalmente- delle norme di sicurezza anti virus a corona. Le escursioni, le visite guidate vanno benissimo ma serve anche cultura da vivere, ascoltare. E allora -tra i rioni Sassi e il Piano -i piccoli concerti, spettacoli teatrali o di danza delocalizzati in questa o quella zona, le degustazioni di vini e produzioni tipiche, laboratori artigiani e altre piccole e non dispendiose iniziative possono dare una svolta al turismo (guardiamo con interesse alle attività dell’associazioni ristoratori di Confesercenti) e a tutte le componenti a esso legate. Antonio Serravezza, da manager imprenditore lancia un invito a sostenere l’economia locale.

Ma senza progetti e contenuti non si va da nessuna parte. E non veniteci a raccontare che le cose cambieranno nel 2021, sperando nel lancio internazionale del film di 007. Senza programmazione e progetti non si va da nessuna parte. Si vivacchia, ma si resta al palo. Guardate, e ci rivolgiamo a quella componente logorroica e che si autocompiace tra zoom e webinar, a quello che fanno nelle regioni di prossimità come Puglia e Campania.

hdr


DIAMO UNA MANO AI COMMERCIANTI.
Tanti piccoli imprenditori in crisi provano a ripartire. Credo sia davvero il momento di dar loro una mano. Le vetrine sono un po’ gli occhi della città e solo da pochi giorni stiamo vedendo questi occhi riaprirsi. Matera ha tutto, ci sono negozi di abbigliamento, di calzature, parrucchieri, bar, trattorie, pizzerie, ristoranti. Dopo tanta permanenza in casa credo che sia venuta un po’ a tutti noi la voglia di andare al bar, a mangiare una pizza, a comprarci un paio di jeans o dal parrucchiere. Stiamo parlando di una parte significativa della nostra città, quella del commercio. E non è che stiamo parlando di economia materana ma descrivendo la vita di singole famiglie, di singoli piccoli imprenditori che vivono come si diceva una volta di ‘casa e bottega”. È iniziata l’estate con tanta voglia di vivere la città. Diamoci una mano tutti quanti!