Quattro calcoli, un disegno e una considerazione amara: se la diagonale del Mediterraneo per il Sud passa il treno a velocità altalenante lungo la linea Sud “Brindisi-Taranto-Matera-Potenza-Salerno” porteremo a casa ben poco. Anzi a guadagnarci, è il caso della via della seta con la Repubblica Popolare Cinese, sarebbero i porti del Nord. A fare questa valutazione è Nicola Locuratolo, che sollecita il varo di linee reali da Milano a Palermo- via Matera- che coinvolga tutti i porti del BelPaese. Per farla breve le opportunità economiche resterebbero in magazzino a vantaggio di altri. Valutazioni diverse
su altri tavoli. Ma un dato è certo. Siamo in ritardo sulle infrastrutture e non solo…

LA NOTA DI LOCURATOLO

Commentando un post di Ferrovie: nuove linee per il Meridione, ecco la Diagonale del Mediterraneo per il Sud
Categoria: Treni reali
Pubblicato: 18 Giugno 2020 ritengo utile esporre il mio pensiero:
Come si può mai leggere questa “novità creativa” della diagonale del Sud “Brindisi-Taranto-Matera-Potenza-Salerno” che può al più ipotizzare una linea TAV (Alta Velocità), ma mai potrà, sullo stesso binario, contemplare il trasferimento dei containers del Porto di Taranto situato nella ZES ionica di Pisticci-Ferrandina.
Invece è la diagonale ideale quella che si identifica con la A.C. (Alta Capacità) Mi-Pa (via Matera) perchè “appennella” tutti i porti italiani dell’Adriatico (Ravenna-Ancona- –Ortona-Brindisi), tutti i porti ionici (Taranto- Crotone-Corigliano- -Roccella ionica) ed Augusta in Sicilia fino a Palermo ed anche il porto tirrenico di Gioia Tauro potrebbe trovare l’opportunità di scaricarsi su questa direttrice ionica-adriatica.
Ma di questa non c’è traccia, malgrado sia la più costosa delle “incompiute” italiane, malgrado Matera sia ancora “non raggiunta” dalle Ferrovie dello Stato, malgrado tutta la popolazione pugliese dell’Alta Murgia resti ancora “tagliata fuori” dallo sviluppo economico contemporaneo e debba continuare a sentirsi una “riserva di pellerossa”, malgrado tutta la costa ionica calabrese sia stata condizionata a diventare “spiaggia riservata alla deposizione delle uova di tartaruga marina” a prescindere della popolazione umana che ancora residua.

Stiamo, con la nostra atavica incapacità operativa, consentendo l’attracco ottimale della “via della seta” al Pireo, in Grecia, per raggiungere l’Europa del Nord lasciando “a secco” il naturale molo Europeo nel Mar Mediterraneo, cioè l’Italia tutta.

Che bella trovata questa diagonale del Sud Brindisi-Taranto-Salerno.
Se non ci fosse da piangere per noi, c’è da sbellicarsi dalle risate per tutti gli altri paesi Europei.

Prof.Nicola Locuratolo